Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Venezia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwlgVenezia (mwlwmwmaAFI: /veˈnɛʦʦja/cite-ref-8[6], ; mwnwVenessia in mwoavenezianocite-ref-9[Nota 3]) è un mwpqcomune italiano di mwpg249 347 abitanti,cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-3-1[3] mwqwcapoluogo dell'mwraomonima città metropolitana e della regione mwrqVeneto.

Primo comune della regione per mwrwsuperficiecite-ref-10[7], è il secondo per popolazione dopo mwtaVeronacite-ref-11[8] (fatto che lo rende uno dei tre mwuqcapoluoghi di regione mwugitaliani a non essere il più popoloso della regione, assieme a mwuwL'Aquila per l'mwvaAbruzzo e mwvqCatanzaro in mwvgCalabria) e comprende sia territori insulari sia di terraferma, siccome è articolato attorno ai due principali centri di Venezia (al centro dell'mwvwomonima laguna) e di mwwaMestre (nella mwwqterraferma). Fa parte della rete mwwgEurocities delle più grandi città europee.

Tra il mwxaX e il mwxqXVI secolo fu tra le più grandi potenze navali e mercantili del mediterraneo, con interessi in particolare verso l'oriente.cite-ref-12[9]cite-ref-13[10] La città è stata per mwzg1 100 anni la capitale della mwzwSerenissima Repubblica di Venezia ed è conosciuta a questo riguardo come mwaala Serenissima, mwaqla Dominante e mwagla Regina dell'Adriatico: per le peculiarità urbanistiche e per il suo patrimonio artistico è stata dichiarata, assieme alla mwawsua laguna, mwbapatrimonio dell'umanità dall'mwbqUNESCO,cite-ref-14[11] il che ha contribuito a farne la seconda città italiana dopo mwcgRoma con il più alto flusso turistico.cite-ref-15[12]

Insieme a mweaCannes e mweqBerlino, è considerata una delle capitali del mwegcinema europeo, grazie alla mwewMostra internazionale d'arte cinematografica.cite-ref-16[13]cite-ref-17[14]

Contents

Clima
Storia
Palazzi
Ponti
Teatri
Media
Arte
Cinema
Musica
Cucina
Eventi
Pesca
Servizi
Turismo
Strade
Porti
Sport
Calcio
Basket
Scherma
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

Dal punto di vista geografico, il comune di Venezia è diviso in due parti: la zona insulare e la zona di mwiqterraferma. Per quanto riguarda il mwigrischio sismico, Venezia è classificata nella zona 4, ovvero a sismicità molto bassa.cite-ref-18[15]

Clima

Venezia ha un mwkwclima temperato caldo, stabilmente umido, con estate molto calda (classificazione Köppen-Geiger Cfa) (temperature invernali di circa mwla5 °C in media) e nelle massime estive (28mwlq °C in media). Secondo mwlgKöppen, rientra nella classe mwlwCsbcite-ref-19[16]. La piovosità raggiunge i suoi picchi in primavera e in autunno, mentre sono frequenti i temporali estivi. In inverno non sono infrequenti le nevicate, anche se di norma la neve tende a sciogliersi rapidamente; tuttavia, la notte brina spesso, cosa che coinvolge anche le acque lagunari delle zone più interne. L'elevata umidità può provocare nebbie nei mesi freddi e afa in quelli caldi.

I venti principali sono la mwnqbora (NE), dominante nei mesi invernali, lo mwngscirocco (SE) in estate e, meno frequente, il mwnwlibeccio (SW, detto localmente mwoagarbìn).cite-ref-20[17]

Dal punto di vista legislativo, il comune di Venezia ricade nella "mwpgfascia climatica E" con 2mwpw 345 mwqagradi giorno, dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.

| Venezia Lido | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Venezia Lido | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6,4 | 8,5 | 12,1 | 16,2 | 20,6 | 24,7 | 27,8 | 27,5 | 23,8 | 18,3 | 11,7 | 7,2 | 7,4 | 16,3 | 26,7 | 17,9 | 17,1 |
| T. min. media ( °C ) | 1,1 | 2,4 | 5,9 | 9,7 | 13,9 | 17,8 | 20,3 | 20,1 | 16,5 | 11,3 | 6,2 | 1,9 | 1,8 | 9,8 | 19,4 | 11,3 | 10,6 |
| Precipitazioni ( mm ) | 59 | 46 | 61 | 64 | 73 | 70 | 63 | 66 | 62 | 67 | 79 | 65 | 170 | 198 | 199 | 208 | 775 |
| Giorni di pioggia | 7 | 6 | 7 | 8 | 9 | 7 | 5 | 6 | 6 | 6 | 8 | 7 | 20 | 24 | 18 | 20 | 82 |
| Vento ( direzione - m / s ) | N 2,6 | N 2,5 | E 2,6 | E 2,8 | E 2,8 | S 2,7 | SE 2,5 | SE 2,5 | S 2,5 | N 2,5 | N 2,6 | N 2,6 | 2,6 | 2,7 | 2,6 | 2,5 | 2,6 |

Le maree

La mwramarea osservata a Venezia può essere pensata come la somma di tre componenti: la marea astronomica, correlata al moto dei corpi celesti, principalmente Luna e Sole, il contributo meteorologico dovuto allo stato dell'atmosfera e le oscillazioni di mwrqsessa del mare Adriatico. In condizioni normali il contributo meteorologico è piccolo e il livello che si osserva coincide approssimativamente con la marea astronomica. In alcuni casi la somma degli effetti di mwrgpressione atmosferica e mwrwvento può determinare un contributo meteorologico importante che unita alle variazioni della sessa porta a notevoli basse maree oppure, al contrario, produrre il fenomeno dellmwsa'mwsqacqua alta.cite-ref-21[18]cite-ref-22[19]

Fenomeno dell ' acqua alta

Con il termine di mwxgacqua alta sono indicati nella mwxwlaguna di Venezia picchi di mwyamarea particolarmente pronunciati, tali da provocare allagamenti nell'area urbana. Il fenomeno è frequente soprattutto nel periodo compreso tra l'mwyqautunno e la mwygprimavera, quando l'alta marea può arrivare ad allagare buona parte della città rendendo difficili gli spostamenti per mwywcalli e mwzacampi. La marea che supera a Venezia la soglia di attenzione di +80mwzq cm viene comunemente indicata come mwzgacqua alta; a questa quota sorgono problemi di trasporto e di viabilità pedonale nei punti più bassi della città. Quando la marea supera i 100mwzw cm (5% del suolo pubblico allagato), il fenomeno inizia a interessare tratti più consistenti dei percorsi cittadini. A quota +110mw0a cm, circa il 12% della città è interessata dagli allagamenti. Quando invece si raggiungono i +140mw0q cm, viene allagato il 59% della città.cite-ref-23[20]

Il fenomeno dell'acqua alta è generato dalla combinazione di due fattori principali: l'alternarsi regolare delle mw1wmaree unita a una causa meteorologica composta dalla combinazione di mw2apioggia, mw2qvento e mw2gpressione atmosferica sulla massa marina; l'alta marea da sola non genera l'acqua alta: è la sovrapposizione di questi fattori che, combinandosi con la marea astronomica, porta il livello dell'acqua a raggiungere quote superiori in modo meno prevedibile. Il rialzo dell'acqua oltre il livello di marea è un fenomeno normale in un bacino chiuso come il mare Adriatico e il vento che lo favorisce non è tanto la mw2wbora, comune a Venezia, ma lo mw3ascirocco che agisce in senso longitudinale su tutta la massa d'acqua dell'Adriaticocite-ref-24[21].

Alla variazione della frequenza degli eventi di acqua alta a Venezia contribuiscono l'mw4geustatismo (innalzamento del livello del mare) e la mw4wsubsidenza (abbassamento del suolo per cause naturali o antropiche). Un tempo si pensava che l'escavo del mw5acanale dei Petroli e l'approfondimento delle mw5qbocche di porto (che ha aumentato la sezione di scambio d'acqua tra laguna e mare) avessero amplificato il fenomeno, visto che nel passato era un evento straordinario per la città. È stato poi dimostrato che questo specifico contributo esiste ma è del tutto trascurabile se confrontato con gli altri.

Allo scopo di proteggere la laguna di Venezia da acque alte eccezionali, dal 2003 è in corso di realizzazione il progetto mw5wMOSE, che consiste in una serie di barriere mobili costituite da un numero variabile di paratoie ancorate sul fondo delle bocche di porto della laguna, che si alzano in caso di superamento del livello predefinito di marea bloccando l'afflusso di acqua dal mare.

Origini del nome

Il mw7atoponimo "Venezia" (e le sue antiche varianti: mw7qVenédia, Venétia, Venésia, Venéxia, Vinegia) era utilizzato inizialmente per indicare tutta la terra delle popolazioni mw7gvenete preromane.

mw8aVenetia compare così nella suddivisione amministrativa mw8qaugustea dell'Italia (6 d.C.) e, accanto all'antica mw8gIstria, faceva parte della mw8wmw9aX Regio. Il toponimo continuò a essere utilizzato sotto i mw9qBizantini che chiamavano mw9gVenetikà, o mw9wmw-aVenetia maritima in mw-qlatino, la fascia costiera da mw-gChioggia a mw-wGradocite-ref-25[22]. Di conseguenza, il nome è passato poi a indicare il mwaqaDucato di Venezia e solo più tardi la sua capitale: è noto infatti che il centro è sorto in epoca tarda riunendo gli abitati sorti sulle sue isole.

Una particolarità del nome latino di Venezia è che esso è un pluralia tantum, si declina cioè al plurale Venetiae e non Venetia; questo forse perché la città veniva concepita come l'unione di più centri sorti sulle diverse isolette e poi fusisi insieme, o comunque costituita da una pluralità di elementicite-ref-26[Nota 4]. Nei documenti antichi la regione compariva, quindi, al singolare Venetia (Venetia et Histria, Venetia Maritima), ma quando ci si riferiva alla città si ricorreva invece al plurale: Venetiarum Civitas, Venetiarum Respublica, Venetiarum Patriarcha.

Storia

Evo antico e Medioevo

La laguna veneziana si è formata nell'VIII secolo a.C. da un precedente ambiente mwarufluvio-palustre; si suppone che vi fossero insediamenti umani sin dall'epoca preistorica, consentiti dalla ricchezza di risorse che potevano favorire caccia e pescacite-ref-27[23]. In età pre-romana, vale a dire nel periodo mwaropaleoveneto, la civiltà era ben radicata nella zona, con popolazioni dedite alla pesca, alla produzione del sale, ai trasporti marittimi e alle altre attività mercantili connesse. Snodo di intensi traffici commerciali che collegavano l'Adriatico con il centro e il nord Europa, in questo periodo si svilupparono nella zona alcuni insediamenti, fra i quali spiccava, ormai con una fisionomia protourbana, il centro di mwarsAltinocite-ref-28[24].

La venuta dei Romani rafforzò questa situazione: il sistema dei porti venne potenziato (a questo periodo risale mwaseChioggia), mentre l'entroterra venne bonificato e mwasicenturiato, come ancora visibile nella disposizione di strade e fossicite-ref-rom-29-0[25]. La laguna divenne probabilmente luogo di villeggiatura per la nobiltà, come testimoniano alcuni ritrovamenticite-ref-rom-29-1[25].

Secondo il mwaswmwas0Chronicon Altinate dell'XI secolo, il primo mitico insediamento a Venezia sulla mwas4Riva Alta (mwas8Rialto) risalirebbe al 25 marzo del 421, con la consacrazione della mwatachiesa di San Giacometo sulle rive del mwateCanal Grande: nonostante studi recenti abbiano però dimostrato che San Giacomo di Rialto è assai più tarda, risalendo alla metà del XII secolocite-ref-30[26], il V secolo è comunque il probabile periodo di inurbazione stabile sulla laguna e, dunque, della fondazione della futura città di Venezia, poiché in quel tempo gli abitanti della terraferma cercarono rifugio nelle lagune a seguito delle varie ondate di mwatyinvasioni barbariche, in particolare quella degli mwatcUnni (452) e dei mwatgLongobardi (568)cite-ref-31[27]. Parallelamente, si trasferirono in laguna le maggiori istituzioni religiose, come il mwat0vescovo di Altino a mwat4Torcello. Tuttavia, l'area lagunare si presentava allora come un insieme ancora molto eterogeneo di piccoli insediamenti distinti, mentre maggiore importanza avevano alcuni centri limitrofi come mwat8Torcello, mwauaAmmiana e mwaueMetamauco.

Riuniti assieme con tutta l'Italia all'mwaucImpero romano d'Oriente con la mwaugPrammatica Sanzione di mwaukGiustiniano I del 554, il Triveneto è nuovamente travolto dalla calata dei mwauoLongobardi del 568. I Bizantini perdono gran parte della zona, mantenendo solamente la fascia costieracite-ref-32[28]: è da questo momento che il termine mwau8Venetia, un tempo riferito a tutto il Veneto, viene a indicare solo la zona delle lagune.

mwavemwaviVenetia maritima viene eretta nel 697 a mwavmducato dipendente dall'mwavqEsarcato di Ravenna, con capitale prima a mwavuEracliana e quindi a mwavyMetamauco. A seguito della tentata invasione mwavcfranca di mwavgPipino (Carlomanno), nell'821 la più sicura Rialto diviene capitale del mwavkmwavoDucato di Venezia, assumendo nel tempo il nome stesso del territorio e dello Stato e diventando definitivamente mwavsVeneziacite-ref-33[29]. La vicinanza con il mwawaSacro Romano Impero dei Franchi, il rapporto privilegiato con l'mwaweOriente bizantino e contemporaneamente la distanza da mwawiCostantinopoli ne fece uno dei principali porti di scambio tra l'Occidente e l'Oriente, permettendo lo sviluppo di una classe mercantile dinamica e intraprendente che, nel corso di quattro secoli circa, trasformò la città da remoto insediamento e avamposto imperiale a potenza padrona dei mari, ormai totalmente indipendente.

Durante il Basso Medioevo, Venezia è annoverata fra le mwawsRepubbliche marinare e, a ricordo di ciò, il leone di San Marco, emblema della Serenissima, appare nelle mwawwinsegne marine della bandiera italiana unitamente ai simboli di mwaw0Genova, mwaw4Pisa e mwaw8Amalfi. Il capo del governo era il mwaxaDoge (dal latino mwaxedux), il quale vide, con il passare del tempo, il suo potere sempre più vincolato da nuovi organi istituzionali. Molti Dogi, soprattutto prima dell'anno mille, si videro costretti a prendere i voti perché i cittadini li reputavano troppo bramosi di potere: alcuni vennero anche uccisi o mwaxiabbacinati.

All'apice della sua potenza, nel XIII secolo, Venezia dominava gran parte delle coste dell'Adriatico, regioni quali la mwaxqDalmazia, l'mwaxuIstria, molte delle mwaxyisole dell'Egeo, mwaxcCreta, mwaxgCipro, mwaxkCorfù, ed era la più importante potenza militare e fra le principali forze mercantili nel mwaxoMedio Oriente. Nel XV secolo il territorio della Repubblica si estendeva dall'mwaxsAdda all'Istria, e da parte della mwaxwprovincia di Belluno, al mwax0Polesine veneto. Dal XV secolo il primato veneziano cominciò a decadere in seguito a eventi storici come l'accrescimento della potenza ottomana e lo spostamento dei commerci verso le mwax4Americhe, che colpirono duramente la vocazione marittima della città, che finì per volgere i suoi interessi economici verso l'entroterra.

Evo moderno e contemporaneo

Il progressivo accrescimento degli interessi commerciali stanziali sulla terraferma, ovverosia la crescita d'importanza dell'agricoltura e la relativa costruzione di numerose ville-fattorie come mwayyquelle palladiane, mutò anche la condizione economica e lo stile di vita della classe dominante veneziana. Nel XVIII secolo Venezia era tra le città più importanti d'mwaycEuropa, con una forte influenza sull'mwaygarte, sull'mwaykarchitettura e sulla mwayoletteratura del tempo.

Dopo oltre mwayw1 000 anni d'indipendenza, il 12 maggio 1797 il doge mway0Ludovico Manin e il mway4Maggior Consiglio vennero costretti da mway8Napoleone I ad abdicare per proclamare il "Governo Provvisorio della Municipalità di Venezia". Durante il primo decennio dalla perdita della sovranità della Repubblica di Venezia, vennero compiuti molti interventi sulla città, come l'interramento del rio di Sant'Anna, che divenne mwazaVia Garibaldi, le demolizioni per costituire i mwazeGiardini di Castello e la distruzione dei granai di Terranova per costruire i mwaziGiardini Reali nelle mwazmProcuratie Nuovecite-ref-34[30].

Con il mwaz0trattato di Campoformio tra francesi e austriaci, il 17 ottobre 1797 la "Municipalità di Venezia" cessò di esistere e furono ceduti all'Austria il Veneto, l'Istria, la Dalmazia e le Bocche di mwaz4Cattaro, che andarono a formare la "Provincia veneta" dell'mwaz8Impero austriaco. Tornata ai francesi con la mwaaapace di Presburgo del 26 dicembre 1805, fu poi di nuovo austriaca sino all'Unità d'Italia. Nel 1848 la città partecipò attivamente ai moti rivoluzionari e, sotto l'iniziativa di mwaaeDaniele Manin, fu, sebbene per poco, indipendente con l'istituzione della mwaaiRepubblica di San Marco. Dopo un anno di assedio da parte degli austriaci, la Repubblica dovette arrendersi il 22 agosto 1849. Nel 1866 entrò a far parte del mwaamRegno d'Italia e l'annessione fu sancita dal mwaaqplebiscito del 21 e 22 ottobre 1866, che vide vincere il mwaau con il 99,9% dei voti favorevoli dell'elettorato attivo. Nel 1883 il comune di mwaayMalamocco, comprendente tutto il mwaacLido di Venezia, fu soppresso e incorporato a Venezia.

Il 24 maggio 1915 l'Italia entrò nel mwaa8primo conflitto mondiale a fianco delle potenze dell'mwabaIntesa. Con la mwaberitirata di Caporetto, nel disperato tentativo di difendere Venezia e la sua preziosa base navale, l'esercito italiano si attestò sul mwabiPiave e respinse due offensive austro-ungariche (una mwabmalla fine dell'anno, la seconda mwabqnel giugno 1918). Venezia venne quindi a trovarsi a ridosso del fronte. In questo contesto subì numerosi attacchi aerei da parte dell'Austria-Ungheria, che causarono svariati danni alla cittàcite-ref-35[31].

Nel 1917 la zona di Bottenigo (il cui nome venne cambiato in Marghera) fu integrata nel comune di Venezia, e in essa cominciarono la costruzioni delle nuove installazioni portuali di mwaboPorto Marghera. Negli mwabsanni venti la città vide accrescere notevolmente il suo territorio, grazie all'accorpamento dei comuni di mwabwBurano, mwab0Murano, mwab4Pellestrina (1923), mwab8Chirignago, mwacaZelarino, mwaceMestre e mwaciFavaro Veneto (1926). L'annessione della terraferma, in particolare, fu legata alla nascita del polo industriale di mwacmMarghera, voluto dalle politiche economiche di quegli anni. Venezia, per la propria conformazione urbana in mare, si rivelava infatti incapace di avere una propria compiuta area industriale: l'espansione in terraferma divenne la soluzione necessaria per dare nuovo sviluppo alla città lagunare e lavoro alla manodopera.

Nel 1933 venne costruito il mwacuponte stradale fra Venezia e la terraferma (affiancato al precedente ponte ferroviario costruito nel 1846). Durante la mwacyseconda guerra mondiale i centri di Marghera e Mestre subirono pesanti bombardamenti aerei. Il 21 marzo 1945 la città lagunare subì il suo unico attacco aereo del conflitto: fino a quel momento infatti gli Alleati si erano concentrati sulle installazioni portuali e le vie di comunicazione sulla terraferma, evitando di colpire una città dal così grande valore culturale e architettonico. Il bombardamento fu molto specifico, colpendo il mwaccporto con i suoi magazzini e affondando tre navi mercantili. Nel complesso Venezia superò la guerra quasi indenne, grazie alle precauzioni adottate dalle potenze belligeranti così come alla sua posizione isolata e facilmente riconoscibile dai piloti dei bombardieri.

Il dopoguerra vede la grande espansione edilizia della terraferma veneziana, che attrasse immigrati da tutto l'entroterra veneto e dallo stesso centro storico. In parallelo a questa espansione si è assistito all'abbandono del centro storico da parte della maggioranza della sua popolazione. In conseguenza di questi fenomeni, la terraferma veneziana ha oggi oltre il doppio degli abitanti della Venezia insulare.

La crescita demografica di Mestre divenne vertiginosa a partire dagli mwacoanni sessanta, quando alle politiche abitative e del lavoro, che non favorivano i residenti lagunari, si sommarono i disastrosi effetti dell'mwacsalluvione del 1966, che mostrò la vulnerabilità delle abitazioni ai piani bassi di Venezia. L'incredibile rapidità dello sviluppo fece sì che questo avvenisse in modo alquanto disordinato e al di fuori di un piano regolatore (è il cosiddetto mwacwsacco edilizio di Mestre). La sera dell'11 settembre 1970 il centro storico fu colpito da una mwac0tromba d'aria di intensità stimata F4 sulla mwac4scala Fujita, che provocò gravi danni tra cui l'affondamento di un motoscafo dell'mwac8ACNIL che causò la morte di 21 personecite-ref-36[32]. A metà degli anni '70 ci fu un declino dei settori chimico, industriale e cantieristico con un conseguente reimpiego, maggioritario, del capitale umano e economico nel settore del turismocite-ref-37[33].

Durante gli mwadkanni di piombo anche Venezia fu ripetutamente oggetto di atti criminosi come la mwadonotti dei fuochi del Veneto, la bomba alla sede de mwadsmwadwIl Gazzettino e vari omicidi, fra cui quelli di mwad0Giuseppe Taliercio, mwad4Alfredo Albanese e mwad8Lino Sabbadin. In città erano presenti cellule delle mwaeaBrigate Rosse, di mwaeePrima Linea e di mwaeiOrdine Nuovo.

Simboli

Il 30 marzo 1995, la Giunta municipale diede incarico a Mario De Biasi e Giorgio Aldrighetti di definire gli emblemi per la Città di Venezia. I bozzetti che accompagnarono la relazione storico araldica erano opera di Sandro Nordio. Lo stemma e il gonfalone poi in uso vennero quindi concessi con mwaecDecreto del presidente della Repubblica il 6 novembre 1996cite-ref-38[34].

mwafiStemma:

«D'azzurro, al leone d'oro, alato e nimbato dello stesso, con la testa posta di fronte, accovacciato, tenente fra le zampe anteriori avanti al petto il libro d'argento, aperto, scritto delle parole a lettere maiuscole romane di nero PAX TIBI MARCE nella prima facciata in quattro righe, ed EVANGELISTA MEUS nella seconda facciata, similmente in quattro righe. Lo scudo di forma veneta sarà timbrato dal

corno dogale


(D.P.R. 6.11.1966)

mwafyGonfalone:

«Drappo di rosso, con la bordatura dello stesso, bordata da filetti d'oro interni ed esterni incrociantisi negli angoli, e caricata da ricami d'oro e da quattro sfere armillari, d'azzurro e d'oro, una in capo, una in punta, due nei fianchi; il drappo sarà caricato dallo stemma della Città con la iscrizione centrata in oro: CITTÀ DI VENEZIA. Il drappo sarà ornato nella parte inferiore da sei strisce rettangolari di rosso, orlate da filetti d'oro, caricate da ricami dello stesso, alte circa un terzo dell'intero drappo.»

(D.P.R. 6.11.1966)

Onorificenze

Onorificenze italiane

Grande medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)

«Alla Città di Venezia»


Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911

Onorificenze francesi

Croce di guerra con palma di bronzo (1914-1918)

«MINISTERO DELLA GUERRA

Il presidente del consiglio, ministro della guerra. Citazione all'ordine dell'Armata:

LA CITTÀ DI VENEZIA: durante quaranta mesi sul fronte di mare, durante dieci mesi sul fronte di guerra, si è dimostrata degna del suo brillante passato. Tenace e serena, malgrado le ferite crudeli, sotto i bombardamenti aerei ripetuti che hanno sollevato la riprovazione unanime del mondo civile, è rimasta impassibile davanti alla minaccia del nemico, più forte ancora di coraggio e di patriottismo nei suoi abitanti e nella protezione delle sue acque.

Georges Clemenceau

»


Parigi, 24 aprile 1919

Monumenti e luoghi d'interesse

(tedesco)

«Alles, was mich umgibt, ist würdig, ein großes respektables Werk versammelter Menschenkraft, ein herrliches Monument, nicht eines Gebieters, sondern eines Volks.»

(italiano)

«Tutto ciò che mi circonda è pieno di nobiltà, è l'opera grandiosa e veneranda di forze umane riunite, è un monumento maestoso non di un solo principe, ma di tutto un popolo.»


I monumenti del comune di Venezia si trovano quasi totalmente nel centro storico e nelle isole della laguna.

Il luogo più celebre della città è mwag8Piazza San Marco, l'unica nel centro storico a essere caratterizzata dal toponimo "mwahapiazza": le altre piazze sono chiamate infatti "mwahecampi" o "campielli". La mwahiBasilica di San Marco è situata al centro della piazza, colorata d'oro e rivestita da mwahmmosaici che raccontano la mwahqstoria di Venezia, assieme ai bassorilievi che raffigurano i mesi dell'anno. Sopra la porta principale, i quattro cavalli bronzei provenienti dal palazzo imperiale di mwahuCostantinopolicite-ref-40[Nota 5], che furono trasportati a Venezia in seguito alla mwahoquarta crociata del 1204 su ordine del doge Dandolo (comandante della crociata). La pianta a mwahscroce greca è sovrastata da cinque grandi mwahwcupole. La fabbrica è la terza basilica dedicata a mwah0San Marco che sorge in questo luogo: le prime due andarono distrutte. Questa versione fu ispirata dalla mwah4chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli (distrutta dai musulmani pochi anni dopo la mwah8conquista del 1453), di cui è una sorta di replica in scala ridotta. L'interno è rivestito di mwaiamosaici a fondo oro che raffigurano passi biblici e allegorici. Inizialmente, era la cappella dei Dogi della Repubblica di Venezia.

Il mwaigPalazzo Ducale sorge a fianco della Basilica: a unirli, la mwaikPorta della Carta, opera di mwaioBartolomeo Bono, che è l'uscita del museo di Palazzo Ducale. L'ingresso principale è sul lato che guarda alla laguna. Sede del governo della Serenissima, è stato costruito nel XV secolo con marmi d'Istria. Qui sorgeva un castello, poi dato alle fiamme per far uscire mwaisPietro IV Candiano che vi aveva trovato rifugio durante una sommossa. Ora il Palazzo è un museo, con opere dei migliori artisti veneziani: la mwaiwBiblioteca Sansoviniana, che si trova al suo interno, ospita delle mostre temporanee. Da vedere la mwai0Sala del Maggior Consiglio, che per secoli fu la più grande sede di governo del mondo, il mwai4Ponte dei Sospiri, le carceri e i mwai8Piombi.

Di fronte al Palazzo Ducale sorge il mwajycampanile di San Marco: costruito nel 1173 come faro per i naviganti, fu restaurato da Bartolomeo Bon nel XV secolo. Crollò il 14 luglio 1902 e venne interamente ricostruito. La loggetta in marmo rosso di Verona è un'opera di Jacopo Sansovino, e su di essa si trovano i bassorilievi che raffigurano allegorie con le imprese della Repubblica del Leone.

Altri importanti monumenti veneziani sono l'mwajgArsenale, la mwajkbasilica di Santa Maria della Salute, la mwajobasilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, le mwajssinagoghe del mwajwGhettocite-ref-41[36]cite-ref-42[37].

Venezia è celebre anche per i suoi mwakycaffè storici. Importato dall'mwakcImpero ottomano intorno al 1615, a partire dal 1683 si diffusero moltissime caffetterie in tutta la città. Il 29 dicembre 1720 fu aperto il celebre mwakgCaffè Florian, ancor attivo in Piazza San Marco, sotto le mwakkmwakoProcuratie Nuove, nel 1775 fu la volta invece dell'altrettanto celebre mwaksCaffè Quadri.

A Venezia ha inoltre sede il ricercato mwak0museo Peggy Guggenheim, dove si trovano grandi opere di artisti tra i quali mwak4Ernst, mwak8Modigliani, mwalaPicasso, mwaleMirò, mwaliPollock e mwalmKandinsky. Nella laguna importanti mete turistiche sono le isole di mwalqMurano, mwaluBurano e mwalyTorcello. L'isola del mwalcLido è invece una rinomata località balneare, nonché sede del celebre mwalgfestival del Cinema di Venezia.

Architetture religiose

Sono innumerevoli le chiese degne di nota che si possono trovare nella città lagunare, sia per i propri pregi architettonici sia per i tesori artistici ivi contenuticite-ref-43[38]. Tra le più importanti si può annoverare la mwam0Basilica di Santa Maria della Salute a pianta ottagonale, con la sua imponente mwam4cupola che spicca all'mwam8incile del Canal Grande e la celebre e maestosa mwanaBasilica di San Marco, mwanecattedrale della città e sede del mwaniPatriarca e del mwanmPatriarcato di Venezia, situata nell'omonima piazza, di fianco al mwanqPalazzo Ducale.

Tra gli altri importanti edifici religiosi, ci sono: la mwanybasilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, la mwancchiesa di Santa Maria dei Miracoli, la mwangchiesa di San Francesco della Vigna, la mwankchiesa di San Zaccaria, la mwanobasilica dei Santi Giovanni e Paolo, la mwanschiesa del Redentore, quest'ultima realizzata presso l'isola della mwanwGiudecca su progetto di mwan0Andrea Palladio, e la mwan4basilica di San Pietro di Castello che annovera due cappelle a opera del mwan8Veronese, oltre a essere stata la primitiva Cattedrale della città fino al 1807.

Palazzi

Venezia è ricca di mwaokpalazzi signorili, affacciati su campi, calli, rii e canali, antiche residenze delle più ricche famiglie veneziane dell'epoca d'oro della città.

A parte le mwaosscuole e gli edifici istituzionali come ad esempio mwaowPalazzo Ducale, quasi tutti i palazzi sono identificati con il nome della famiglia che li ha fondati o che più vi ha lasciato il proprio segno. Tra i più famosi mwao0Palazzo Fortuny, in stile gotico donato alla città di Venezia dalla vedova dell'artista spagnolo mwao4Mariano Fortuny, mwao8Palazzo Grassi, opera di mwapaGiorgio Massari, mwapePalazzo Mocenigo dalla facciata di impronta rinascimentale, mwapiPalazzo Grimanicite-ref-44[39], di proprietà demaniale e sede della mwapcCorte d'appello e mwapgPalazzo Loredan in mwapkstile gotico. Spesso nel nome vengono citate due o più famiglie come ad esempio mwapoPalazzo Cavalli-Franchetti, o Palazzo Gritti-Badoer, oppure è specificato il ramo della famiglia (es. mwapwPalazzo Morosini del Pestrin).

Molte residenze private mantengono invece la tradizionale denominazione mwaqoCa', che indicava il nome della casata e dell'edificio: ad esempio mwaqsCa' Foscari, sede dell'omonima Università cittadina, mwaqwCa' Corner, progettata nel XVI secolo da mwaq0Jacopo Sansovino, mwaq4Ca' Rezzonico, nel sestiere di mwaq8Dorsoduro e opera del mwaraLonghena, mwarePalazzo Balbi, sede del Presidente e della Giunta Regionale della Regione del mwariVeneto, mwarmCa' Pesaro, mwarqCa' Tron, mwaruCa' Vendramin Calergicite-ref-45[40] e mwaroCa' Dario, tristemente nota per il tragico destino di alcuni dei suoi proprietari.

Più recente l'uso dell'italiano mwarwCasa (es. mwar0Casa Venier). Alcuni edifici di non grandi dimensioni vengono spesso indicati come mwar4Palazzetto (es. mwar8Palazzetto Stern).

A Venezia, vista la sua antica vocazione commerciale, sono inoltre presenti i mwasefondachi, antichi edifici di origine medioevale adibiti a magazzino e a ricovero per i mercanti stranieri. Lungo il Canal Grande sono visibili il mwasifondaco dei Tedeschicite-ref-46[41], il mwascfondaco dei Turchi e il mwasgfondaco del Megiocite-ref-47[42].

Ponti

Per la sua conformazione Venezia dispone di 435 mwateponti tra pubblici e privati che collegano le 118 isolette su cui è edificata, attraversando 176 canalicite-ref-48[43]. La maggior parte di essi sono costruiti in mwatypietra, altri materiali comuni sono il mwatclegno e il mwatgferro. Il più lungo è il mwatkponte della Libertà che attraversa la laguna veneta, collegando la città con la terraferma e permettendo così il traffico veicolare. Il progetto è del 1931, per opera dell'ingegnere mwatoEugenio Miozzi, mentre la sua inaugurazione si è avuta nel 1933, con il nome di Ponte Littorio.

Il principale canale che taglia la città, il Canal Grande, è attraversato da quattro ponti: il mwauyponte di Rialto è il più antico (edificato intorno al XVI secolo); il mwaucponte dell'Accademia; il mwaugponte degli Scalzi, questi ultimi costruiti sotto la dominazione mwaukasburgica e ricostruiti nel XX secolo, e infine il mwauoponte della Costituzione, posto in opera nel 2008 su progetto dell'architetto mwausSantiago Calatrava.

Un altro simbolo della città è il mwau0ponte di Rialto: opera di mwau4Antonio Da Ponte, sorse nel 1591. Costituiva l'unico modo di attraversare il mwau8Canal Grande a piedi: infatti, rimase l'unico ponte fino al 1854, quando fu costruito il mwavaponte dell'Accademia. Sui lati del corpo centrale si trovano negozi di lusso mentre, alla fine del ponte, nel mwavesestiere di San Polo, si trovano il mercato orto-frutticolo, l'edificio coperto della pescheria e la chiesa di San Giacomo di Rialto.

Uno dei ponti più celebri di Venezia è, inoltre, il mwavmponte dei Sospiri. Realizzato in mwavqpietra d'Istria nel XVII secolo su progetto dell'architetto mwavuAntonio Contin, collega il mwavyPalazzo Ducale con le Prigioni Nuove.

Teatri

Venezia ai tempi della Serenissima possedeva molti teatri, per rappresentazioni sia musicali sia drammaturgiche o di commedia, molti dei quali ospitati all'interno di palazzi patrizi, come ad esempio il teatrino di mwavsPalazzo Grassi ristrutturato nel 2013cite-ref-49[44] o in fabbriche di indubbio interesse architettonico, come il settecentesco mwawaTeatro La Fenice (1792), il mwaweTeatro Goldoni (risalente al 1622, anche se completamente ristrutturato negli anni 1970) e il mwawiTeatro Malibran (1678).

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti nell'attuale territorio del comunecite-ref-50[45]

Il Comune di Venezia è, per popolazione, il dodicesimo d'Italia, secondo una graduatoria che da decenni è rimasta pressoché immutatacite-ref-rapporto-51-0[46].

La popolazione è soggetta da anni a un mwaxgsaldo naturale negativo (-mwaxk6,4‰ nel 2018), molto più accentuato rispetto ai dati dell'intera città metropolitana (-mwaxo4,2‰) e della Regione (-mwaxs2,8‰)cite-ref-datibil-52-0[47]. Anche in confronto alle altre grandi città italiane, Venezia risulta tra quelle maggiormente segnate dal fenomeno dell'invecchiamento, preceduta solo da mwayaGenovacite-ref-rapporto-51-1[46].

D'altro canto, il tasso migratorio si mantiene positivo (+mwayy3,5‰ nel 2018), superiore sia alla media regionale (+mwayc3,2‰), sia a quella italiana (+mwayg1,1‰)cite-ref-datibil-52-1[47].

Questi fenomeni demografici non coinvolgono il Comune in modo omogeneo: la popolazione della terraferma risulta sostanzialmente stabile, mentre centro storico ed estuario mostrano una diminuzione accentuata. Infatti, se la contrazione delle nascite ha interessato tutto il Comune, nelle municipalità di terraferma è stata compensata dall'arrivo di nuovi abitanti, mentre nella mway4municipalità di Venezia-Murano-Burano si osserva un tasso migratorio negativo che accentua la perdita di residenti. Nella mway8municipalità di Lido-Pellestrina il saldo migratorio è leggermente positivo, ma questo non controbilancia il forte calo dovuto all'invecchiamento della popolazionecite-ref-rapporto-51-2[46].

L'età media si attesta sui 48 anni. Anche in questo caso, le due municipalità lagunari presentano i valori più alti, sfiorando i 50 annicite-ref-rapporto-51-3[46].

Come nel resto dell'Italia, si è assistito a un graduale aumento del numero delle famiglie, con una conseguente diminuzione della dimensione media delle stesse. Nel 2018 si riscontravano in media mwazo2 componenti per famigliacite-ref-datibil-52-2[47], un dato paragonabile a quelle della altre grandi città del Centro-Nord. Alla fine del 2017 il mwaz844,6% delle famiglie era composto da una sola persona, con un massimo di mwa0a50,5% a Venezia-Murano-Burano e un minimo di mwa0e37,4% a Favaro. Complessivamente, vivevano sole mwa0i57 204 persone (nel 2000 non erano nemmeno mwa0m42 000)cite-ref-rapporto-51-4[46].

Dal 1951, quando aveva raggiunto il suo massimo di mwa0k174 808 residenti, il centro storico di Venezia ha perso circa il 70% della popolazione, attestandosi sui mwa0o52 996 abitanti nel 2018. Sempre nel 1951, la popolazione della laguna rappresentava il mwa0s69,3% del Comune, contro il mwa0w30,7% della popolazione di terraferma; nel 2017 le proporzioni sono ribaltate, rispettivamente mwa0031,3% e mwa0468,7%cite-ref-comune-venezia-it-53-0[48]. L'area urbana funzionale (FUA) conta mwa1m559 983 abitanti.cite-ref-54[49]

| | Centro storico | Estuario (isole) | Centro storico + estuario | Terraferma |
|---|---|---|---|---|
| 1901 | 146 682 | 21 064 | 167 746 | 20 597 |
| 1931 | 163 559 | 32 826 | 196 385 | 53 937 |
| 1951 [ Nota 6 ] | 174 808 | 44 037 | 218 845 | 96 966 |
| 1971 | 108 426 | 48 747 | 157 173 | 205 829 |
| 1991 [ Nota 7 ] | 76 644 | 47 057 | 123 701 | 190 136 |
| 2001 [ Nota 8 ] | 65 695 | 32 183 | 97 878 | 176 290 |
| 2018 | 52 996 | 27 730 | 80 726 | 179 794 |

Etnie e minoranze straniere

All'inizio del 2025 gli stranieri residenti nel comune erano mwa7w40 015, ovvero il mwa7016% della popolazionecite-ref-datistr-58-0[50]. Il dato percentuale risulta più alto rispetto a quello dell'intera città metropolitana (mwa8i10,2%), ma è in linea con quelli delle altre grandi città dell'Italia centrosettentrionalecite-ref-rapporto-51-5[46].

Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-datistr-58-1[50]:

1. Bangladesh, 9 483
2. Romania, 6 331
3. Cina, 3 837
4. Moldavia, 2 706
5. Ucraina, 2 537
6. Albania, 1 553
7. Macedonia, 1 284
8. Filippine, 1 295
9. Kosovo, 1 002
10. Sri Lanka, 720

Alcune nazionalità sono costituite prevalentemente da individui di sesso maschile (è il caso di mwa84Bangladesh e mwa88Kosovo), mentre in altre prevale la componente femminile (mwa9aMoldavia e mwa9eUcraina)cite-ref-rapporto-51-6[46].

La popolazione straniera presenta una struttura per età ben diversa dalla componente italiana: prevalgono le classi di età giovani e attive e quelle di seconda generazione, derivanti da stranieri nati in Italia o da ricongiungimenti familiari. L'età media, di conseguenza, è molto più bassa rispetto a quella dell'intera popolazione e alla fine del 2017 si attestava sui 34 annicite-ref-rapporto-51-7[46].

Anche la distribuzione dei residenti stranieri nel comune non è omogenea: essi costituiscono solo il mwa9w6,2% dei residenti a Lido-Pellestrina e il mwa907,7% a Venezia-Murano-Burano, ma raggiungono il mwa9417,9% a Mestre-Carpenedo e il mwa9822,9% a Marghera. Di conseguenza, gli stranieri incidono in modo diverso a livello di classi di età; per quanto riguarda i residenti da 0 a 4 anni, ad esempio, a Venezia Litorale solo 8 bambini su 100 sono stranieri, ma diventano 45 su 100 a Margheracite-ref-rapporto-51-8[46].

Lingue e dialetti

Nel comune di Venezia, oltre all'mwa-witaliano che è compreso e usato dalla totalità dei residenti, è parlata una notevole varietà di dialetti della mwa-0lingua veneta, soprattutto a causa delle notevoli diversità geografiche del territorio, suddiviso tra centro storico, estuario e terraferma.

Sostanzialmente, si può dire che il mwa-8dialetto veneziano, più propriamente mwa-aveneziano lagunare, è parlato in tutta l'area della Laguna veneziana, centro storico compreso, ma può mostrare notevoli differenze tra isola e isola; spicca tra tutte Pellestrina, dove permane un idioma affine al mwa-echioggiotto. Nella terraferma (mwa-iMestre e frazioni) si parla per lo più un dialetto molto simile a quello cittadino ma con influenze dei dialetti delle vicine province di mwa-mPadova e di mwa-qTreviso. Nell'immediato entroterra, invece, in particolare nel limitrofo mwa-uMiranese, si parla un dialetto che si avvicina molto al padovano, ma comunque sempre con alcune influenze veneziane.

Questa differenziazione non è così marcata, almeno non come un tempo. Il veneziano è infatti ben presente anche in terraferma e nell'entroterra a causa dello spopolamento della città d'acqua a favore di Mestre e dei sobborghi limitrofi. Perfino nel comune trevigiano di Mogliano Veneto, abitato in buona parte da Veneziani o da cittadini di radici veneziane.

Religione

Per antica tradizione, la mwa-8diocesi di Venezia è l'unica diocesi italiana a titolare mwbaapatriarca il proprio mwbaevescovo mwbaicattolico. Il mwbampatriarca di Venezia è il mwbaqmetropolita della mwbauprovincia ecclesiastica che comprende tutte le diocesi del mwbayVeneto più la mwbacdiocesi di Concordia-Pordenone.

L'isola di mwbakSan Lazzaro degli Armeni ospita dal 1717 l'mwbaoOrdine mechitarista, una delle più importanti istituzioni di cultura armena nel mondo.

Dal 1991 Venezia è sede dell'mwbawArcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta ed esarcato per l'Europa meridionale, di lingua greca e mwba0rito bizantinocite-ref-59[51], con relativo mwbbimetropolita nell'autorità del mwbbmPatriarcato ecumenico di Costantinopolicite-ref-60[52]. Suo centro è l'antica mwbbgchiesa di San Giorgio dei Greci, nel mwbbksestiere di Castello. Nel territorio comunale si trovano inoltre tre edifici di culto della mwbboChiesa Ortodossa Russa (la principale, in centro storico, ospitata presso l'antica mwbbschiesa di San Zan Degolà a mwbbwSanta Croce, e due parrocchie di lingua moldava a Mestre e a Marghera), e altrettanti della mwbb0Chiesa Ortodossa Romena (a Mestre, a Zelarino e presso la mwbb4chiesa di San Giovanni Elemosinario a Rialto). Per quanto concerne le mwbb8chiese ortodosse orientali, vi è una chiesa copta di recente costruzione a Tessera.

Per quanto riguarda le mwbcereligioni cristiane riformate, in città sono presenti gli edifici di culto della più antica comunità mwbciluterana italiana (nel sestiere di mwbcmCannaregio), e della mwbcqchiesa evangelica valdese, nel sestiere di Castello. Nei pressi delle Gallerie dell'Accademia si trova infine la mwbcuchiesa anglicana di mwbcySaint George.

L'area del mwbcgGhetto è il fulcro della mwbckComunità ebraica di Venezia che conta circa 500 appartenenti con cinque storiche mwbcosinagoghe.

Presenti in buon numero sono i mwbcwTestimoni di Geova che hanno diverse sale del regno nel territorio comunale: nel centro città, al Lido, a Mestre e a Zelarino.

Cultura

Istruzione

Biblioteche e archivi

La maggiore biblioteca della città, e una delle maggiori italiane, è la mwbdkBiblioteca nazionale Marciana. Essa si trova in piazza San Marco, dispone di circa mwbdo1 000 000 volumi, specializzata in mwbdsfilologia classica e mwbdwstoria di Venezia, possiede una delle più pregiate raccolte di manoscritti greci, latini e orientali del mondo.cite-ref-61[53] Il palazzo che la ospita è opera dell'architetto mwbeeJacopo Sansovino. La Marciana fu istituita ufficialmente nel 1560, anche se già nel XIV secolo mwbeiFrancesco Petrarca ebbe l'idea di realizzare una biblioteca pubblica in questa città. Dopo la caduta della Repubblica, con la trasformazione delle mwbemProcuratie Nuove in Palazzo Reale, la biblioteca fu spostata in mwbeqPalazzo Ducale, ma dopo la mwbeuprima guerra mondiale, a causa degli esigui spazi e della crescita del patrimonio letterario, la biblioteca trovò una nuova sede presso il mwbeyPalazzo della Zecca.cite-ref-62[54]

Presso l'ex-convento dei mwbewFrari è presente l'mwbe0Archivio di Stato di Venezia che, con i suoi 70mwbe4 km di scaffali, ospita la documentazione prodotta in mille anni dalla mwbe8Repubblica di Venezia, dalla nascita al XX secolo. Il suo patrimonio è composto da una ricchissima collezione di mwbfapergamene, carte e disegni, conservati nelle centinaia di stanze (le antiche celle dei frati) poste attorno ai mwbfechiostri, che testimoniano non solo la storia della Serenissima, ma anche di tutto il mondo che intratteneva con essa relazioni diplomatiche e commerciali. Istituito nel 1815, dal 1866 vi affluiscono anche gli archivi prodotti dagli uffici dello mwbfiStato italiano situati a Venezia.cite-ref-63[55]

La biblioteca della mwbf4Fondazione Querini Stampalia, in mwbf8campo Santa Maria Formosa con sede nel mwbgaPalazzo Querini Stampalia, raccoglie materiale di carattere prevalentemente scientifico e naturalistico, assolvendo il ruolo di biblioteca civica della città grazie alla disponibilità di circa mwbge350 000 volumi.cite-ref-64[56] La biblioteca fu voluta nel 1868 dal mwbgyN.H. mwbgcGiovanni Querini Stampalia, che moriva l'anno successivo senza eredi diretti. Subì un importante intervento di restauro da parte dell'architetto mwbggCarlo Scarpa tra 1959 e 1963 e più recentemente da parte di mwbgkMario Botta.cite-ref-65[57]

La mwbg8Fondazione Giorgio Cini gestisce una biblioteca sull'mwbhaisola di San Giorgio Maggiore, negli ambienti dell'ex monastero benedettino, recentemente restaurata da mwbheMichele De Lucchi, che si occupa di storia di Venezia, letteratura, musica, teatro e melodramma, ma è specializzata soprattutto in storia dell'arte, cui è dedicato un nucleo di oltre mwbhi150 000 volumi e circa 800 testate di periodici, di cui 200 correnti.cite-ref-66[58]

Importanti fondi specialistici sono inoltre quelli delle biblioteche universitarie di mwbhgCa' Foscari (oltre mwbhk830 000 volumi), dello mwbhoIUAV (circa mwbhs170 000 volumi),cite-ref-67[59] dell'mwbiaAccademia di Belle Arti (circa mwbie16 000 volumi inventariati)cite-ref-68[60] e del mwbiyConservatorio Benedetto Marcello (oltre mwbic50 000 volumi).cite-ref-69[61] Altre biblioteche con rilevante numero di opere sono la Biblioteca Monumentale del mwbiwSeminario Patriarcale di Venezia (mwbi0163 000 volumi e importanti altre opere d'arte)cite-ref-70[62] e la Biblioteca dell'mwbjiIstituto Cavanis (mwbjm60 000 volumi)cite-ref-71[63].

La mwbjkcomunità ebraica veneziana gestisce la biblioteca-archivio "Renato Maestro", sita nel mwbjoGhetto. Istituita ufficialmente nel 1981, offre oggi circa mwbjs12 000 titoli e un "Catalogo libri ebraici antichi" che conta mwbjw2 500 volumi risalenti ai secoli XVI-XIX.cite-ref-72[64]

Presso l'isola di mwbkiSan Lazzaro degli Armeni la biblioteca è considerata la più significativa collezione di mwbkmmanoscritti mwbkqarmeni conservati in mwbkuOccidente. Fondata nel 1740 possiede mwbky170 000 volumi di cui mwbkc4 500 manoscritti.cite-ref-73[65]

Alcuni musei civici gestiscono anche biblioteche specialistiche dedicate: quella del mwbk0Museo Correr (mwbk4135 000 volumi moderni, oltre mwbk88 000 antichi e più di mwbla12 000 manoscritti),cite-ref-74[66] di mwbluCa' Pesaro (oltre mwbly25 000 volumi)cite-ref-75[67], del mwblsCentro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo (oltre mwblw25 000 volumi e circa mwbl013 000 mwbl4figurini di moda),cite-ref-76[68] e di mwbmmStudi Teatrali di Casa Goldoni (oltre mwbmq30 000 volumi).cite-ref-77[69]

Per quanto riguarda le biblioteche civiche, la "Rete Biblioteche Venezia" raggruppa 23 biblioteche di pubblica lettura e specialistiche, delle quali sette si trovano nel centro storico, quattro nelle isole e dodici in terraferma.cite-ref-78[70] Come biblioteca centrale, a partire dal 1980, è stata designata la mwbm4Biblioteca Civica di Mestre VEZ, aperta al pubblico nel 1953 e nel 2013 trasferitasi presso mwbm8Villa Erizzo, che conta circa mwbna100 000 volumi e 60 testate di periodici in una superficie totale di mwbne2015 .cite-ref-79[71]

Scuole

Delle varie scuole secondarie di Venezia, vanno ricordati alcuni istituti storici, come i licei classici "mwbngMarco Foscarini", fondato nel 1807 con decreto di mwbnkEugenio di Beauharnais, mwbnoviceré d'Italia e "mwbnsMarco Polo", istituito nel 1812. Tra i licei situati a Mestre, si può citare il mwbnwliceo classico Raimondo Franchetti. Un altro istituto storico è l'mwbn0Istituto Cavanis del 1804 fondato da religiosi, grande polo più moderno è invece l'mwbn4Istituto Benedetti - Tommaseo.

A queste si può aggiungere la nota mwboaScuola navale "Morosini", che continua l'antico mwboeCollegio dei giovani nobili, fondata il 2 ottobre del 1961 e con sede presso l'mwboiisola di Sant'Elena.cite-ref-80[72]

Università

Venezia è un'importante sede mwbpquniversitaria italiana, infatti possiede più di un'università. La più celebre è l'mwbpuUniversità Ca' Foscari, che offre i corsi di laurea in mwbpyeconomia e commercio, lingue e letterature straniere, mwbpclettere e filosofia, e mwbpgscienze naturali. Nata nel 1868 come prima mwbpkBusiness School d'Italia e seconda in Europa, dopo quella di mwbpoAnversacite-ref-81[73], ha la sede principale presso mwbp8Ca' Foscari, mwbqapalazzo gotico affacciato sul mwbqeCanal Grande.

Per gli studi di mwbqmarchitettura, mwbqqmoda, mwbqudesign e mwbqyurbanistica, è presente l'mwbqcUniversità IUAV, istituita nel 1926, come seconda scuola di architettura in Italia, dopo quella di mwbqgRoma, per iniziativa di mwbqkGiovanni Bordiga, allora presidente dell'mwbqoAccademia di Belle Arti di Venezia.cite-ref-82[74]

L'mwbraAccademia di Belle Arti nasce il 24 settembre 1750 per volontà del Senato veneto come "Veneta academia di pittura, scultura e architettura", con mwbreGianbattista Piazzetta quale primo presidente. Fra gli artisti che vi insegnarono si ricordano: mwbriTiepolo, mwbrmHayez, mwbrqEttore Tito, mwbruAlberto Viani, mwbryCarlo Scarpa ed mwbrcEmilio Vedova. La sede principale dell'ateneo è ospitata nell'mwbrgex-Ospedale degli Incurabili, presso la mwbrkfondamenta delle Zattere.cite-ref-83[75]

Sempre a Venezia, fin dal 1876 è presente il mwbr8Conservatorio Benedetto Marcello, ospitato a mwbsaPalazzo Pisani.

Nel 1995 è stata fondata la mwbsgmwbskVenice International University, consorzio internazionale di formazione e ricerca, a cui partecipano tra gli altri l'mwbsoUniversità Ca' Foscari, lo mwbssIUAV, l'mwbswUniversità Ludwig Maximilian di Monaco e l'mwbs0Università Autonoma di Barcellona. La sede dell'istituzione si trova nell'isola di mwbs4San Servolo, in un edificio che un tempo ospitava un mwbs8monastero.cite-ref-84[76]

Venezia è inoltre l'unica città italiana sede di una Facoltà di Diritto Canonico, la "mwbtuSan Pio X", eretta dalla mwbtyCongregazione per l'Educazione Cattolica nel 2008 all'interno dello mwbtcStudium Generale Marcianum. Voluta dall'allora cardinale Patriarca mwbtgAngelo Scola, la facoltà ha sede nel restaurato palazzo del Seminario patriarcale, adiacente alla mwbtkBasilica della Salute. Fa parte del polo pedagogico accademico dello Studium Generale Marcianum anche l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "mwbtoSan Lorenzo Giustiniani", eretto nel 2006, e parte della mwbtsFacoltà Teologica del Triveneto.cite-ref-85[77]

A Mestre si trovano la sede del corso di laurea in infermieristica dell'mwbueUniversità di Padova, il Laboratorio di Scienza delle costruzioni dello IUAV e il Campus Scientifico di Ca' Foscari.

Memore della lunga tradizione marittima veneziana, nel 1999 la mwbumMarina Militare ha scelto la sede dell'mwbuqArsenale di Venezia come sede dell'mwbuuIstituto di studi militari marittimi per la formazione superiore dei propri ufficiali.

Dentro il mwbucmonastero di San Nicolò al Lido vi è la sede del Master Europeo in Diritti umani.cite-ref-86[78]

Istituzioni culturali

• Lmwbu8'mwbvamwbveIstituto veneto di scienze, lettere ed arti è un'mwbviaccademia mwbvmitaliana. L'Istituto "ha per fine l'incremento, la diffusione e la tutela delle scienze, delle lettere e arti". A questo scopo oltre alla ordinaria attività accademica, promuove periodicamente manifestazioni di carattere scientifico e umanistico, incontri di studio, convegni, seminari, scuole internazionali di specializzazione e organizzazione di mostre d'arte.
• Lmwbvu'mwbvymwbvcAteneo Veneto è un'istituzione che ha per scopo la collaborazione alla divulgazione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura, in ogni loro manifestazione. Le attività promosse dall'Ateneo Veneto coinvolgono: storia, storia dell'arte e dell'oreficeria, musica, medicina, cinema, teatro, economia, architettura e letteratura, coinvolgendo tutte le categorie del sapere. Esse si svolgono in giornate dedicate alle varie attività nel corso dell'anno. Tutte le attività promosse dall'istituto sono a ingresso libero e a titolo gratuito.
• La mwbvkmwbvoFondazione Giorgio Cini è un'mwbvsONLUS istituita dal conte mwbvwVittorio Cini. Lo scopo è quello di promuovere il ripristino del complesso monumentale dell'mwbv0isola di San Giorgio Maggiore e di favorire lo sviluppo nel territorio di istituzioni educative, sociali, culturali e artistiche, in collaborazione con quelle già esistenti. La Fondazione oltre alle proprie attività di ricerca, mostre e convegni, spettacoli e concerti, accoglie congressi e convegni di organizzazioni scientifiche e culturali e ospita iniziative di assoluta importanza nel campo dei rapporti internazionali.
• La mwbv8mwbwaBiennale di Venezia è una società di cultura nata nel 1895 con l'organizzazione della prima mwbweEsposizione Biennale d'Arte del mondo al fine di stimolare l'attività artistica e il mwbwimercato dell'arte nella città di Venezia. Ha il fine di promuovere le nuove tendenze artistiche e organizza manifestazioni internazionali nelle mwbwmarti contemporanee.

Musei

Media

Il quotidiano storico di Venezia è mwbxqmwbxuIl Gazzettino nella sua edizione locale dedicata alla città. Fondato nel 1887 da Gianpietro Talamini, la redazione del giornale ha avuto sede fino al 1977 presso mwbxyCa' Faccanon a Venezia per poi trasferirsi in via Torino a Mestre dove si trova. A partire dal 2002 anche Mestre ha il suo quotidiano, mwbxcmwbxgIl Mestrecite-ref-87[79]. Sempre nel 2002, iniziano le pubblicazioni dell'edizione di Venezia-Mestre del mwbx0mwbx4Corriere del Veneto che trae origine dalla redazione del mwbx8mwbyaCorriere della Sera.cite-ref-88[80] Nel 1984 è nato un giornale dedicato alla città e mwbyuprovincia, mwbyymwbycla Nuova Venezia facente parte del mwbygGruppo Editoriale L'Espressocite-ref-89[81].

A Mestre, inoltre, ha sede l'mwby4emittente televisiva mwby8mwbzaTelevenezia, nata nel 1978, di stampo generalista, trasmette in gran parte del Veneto e dell'mwbzeEmilia-Romagnacite-ref-90[82].

L'emittente mwbzcradiofonica di Venezia è mwbzgRadio Venezia, che trasmette attualmente via internet. Dal 1978 è presente anche Radio Vanessa, unica radio a trasmettere dal centro storico di Venezia sui 101,800mwbzk MHz.cite-ref-91[83]

A partire dal 3 luglio 2009 il comune di Venezia è stato gradualmente coperto dal mwbz8Wi-Fi, garantendo ai residenti una connessione gratuitacite-ref-92[84]cite-ref-93[85].

Arte

La storia artistica veneziana si è sviluppata nei secoli in modo singolare e anacronistico, rispetto al resto dell'Europa, seguendo un percorso di originalità e di lenta elaborazione degli influssi esterni. Nata come città mwbawbizantina, Venezia è stata a lungo condizionata artisticamente dai suoi rapporti con il mondo arabo.cite-ref-94[86]

Se il precursore della pittura veneta è stato certamente mwbbiPaolo Veneziano (1300–1365), a cui va attribuito il ruolo di mediatore tra il gusto bizantino e le nuove influenze di mwbbmGiotto, il pittore mwbbqGiovanni Bellini (1433–1516) fu l'anello di congiunzione tra il mwbbuRinascimento italiano e gli sviluppi della pittura lagunare. Oltre a Bellini, tra i massimi esponenti della scena artistica veneziana del XV-XVI secolo si ricordano mwbbyGiorgione (1478 circa–1510), mwbbcTiziano Vecellio (1488 circa–1576) e il mwbbgTintoretto (1518–1594). Ancora mwbbkPalma il Vecchio (1480–1528) esaltato dal mwbboVasari, mwbbsJacopo Palma il Giovane (1549–1628), il ritrattista mwbbwLorenzo Lotto (1480–1556) o il manierista mwbb0Paolo Veronese (1528–1588) il produttore di mwbb4teleri mwbb8Vittore Carpaccio (mwbca1465–1525/26) e ancora mwbceSebastiano del Piombo (1485–1547), amico e collaboratore di mwbciMichelangelo.cite-ref-95[87] Tra i cinquecenteschi l'artista mwbccEl Greco (1541–1614), cittadino della mwbcgRepubblica di Venezia che ebbe successo in mwbckSpagna.

Nel XVIII secolo, Venezia è uno dei centri culturali e artistici più importanti al mondo. Ai pittori veneziani di questo periodo vengono commissionati moltissimi lavori, che vanno dalla pittura sacra per le chiese alla decorazione dei numerosi e sontuosi palazzi che sorgono in città. Tra di loro troviamo mwbcsGiovanni Battista Pittoni (1687–1767) e mwbcwGiovanni Battista Tiepolo (1696–1770), che dipinge in Italia e in Europa.cite-ref-96[88] Si sviluppa una scuola di mwbdevedutismo dove emergono il mwbdiCanaletto (1697–1768), mwbdmFrancesco Guardi e mwbdqBernardo Bellotto (unico nipote e allievo di Canaletto 1721–1780).

Verso la fine del mwbdy1700 lo scultore mwbdcAntonio Canova lavora molto a Venezia influenzando l'arte dell'epoca tanto da essere ritenuto il massimo esponente del mwbdgNeoclassicismo.cite-ref-97[89]

Numerosissime sono le chiese della città che conservano le opere di questi grandi artisti del mwbd4Rinascimento veneziano; tra le mwbd8pinacoteche cittadine principali: le mwbeaGallerie dell'Accademia, il mwbeemuseo Correr e la mwbeiPinacoteca Egidio Martini ospitata a mwbemCa' Rezzonico.

Con la caduta della Serenissima e la successiva dominazione austriaca del XIX secolo, la vita artistica della città si spegne fino al mwbeuRisorgimento. Tra i numerosi artisti contemporanei sono da citare il veneziano d'adozione mwbeyVirgilio Guidi (1891–1984), autore di vedute della laguna,cite-ref-98[90] mwbesEmilio Vedova o l'architetto designer mwbewCarlo Scarpa oppure il pittore mwbe0Mario Deluigi.

Cinema

Grazie alle sue caratteristiche ambientali e al suo passato storico, la città di Venezia è stata impiegata come sfondo per numerose pellicole cinematografiche. Nel mwbfgcinema italiano, Venezia è stata l'ambientazione per le vicende narrate in mwbfkmwbfoVenezia, la luna e tu (1958) di mwbfsDino Risi, mwbfwmwbf0Anonimo veneziano di mwbf4Enrico Maria Salerno (1970), mwbf8mwbgaDimenticare Venezia di mwbgeFranco Brusati (1979). La città è stata lo sfondo per raccontare, a metà tra storia e romanzo, le vite di personaggi come mwbgimwbgmGiordano Bruno di mwbgqGiuliano Montaldo (1973) e del mwbgumwbgyCasanova diretto da mwbgcLasse Hallström e interpretato da mwbggHeath Ledger (2005).

La città è stata teatro delle opere mwbgoshakespeariane dellmwbgs'mwbgwmwbg0Otello diretto da mwbg4Orson Welles (1952) e del mwbg8mwbhaMercante di Venezia di mwbheMichael Radford e con protagonista mwbhiAl Pacino (2004); Venezia è stata inoltre l'ovvia scelta per lo sfondo della trasposizione del romanzo di mwbhmThomas Mann mwbhqmwbhuMorte a Venezia, diretto da mwbhyLuchino Visconti (1971), ed è una delle ambientazioni per mwbhcmwbhgLa leggenda degli uomini straordinari di mwbhkStephen Norrington (2003), adattamento dell'mwbhoomonimo fumetto di mwbhsAlan Moore.

mwbh0Hollywood ha scelto la città come teatro per sequenze in film di genere tra il mwbh4thriller e l'mwbh8azione, a partire da mwbiamwbieNikita (1990) di mwbiiLuc Besson e passando per mwbimmwbiqThe Italian Job (2003) di mwbiuF. Gary Gray con mwbiyMark Wahlberg e mwbicmwbigThe Tourist (2010), diretto da mwbikFlorian Henckel von Donnersmarck e interpretato da mwbioAngelina Jolie e mwbisJohnny Depp. Il campione d'incassi mwbiwmwbi0Indiana Jones e l'ultima crociata di mwbi4Steven Spielberg (1989) ha numerose scene ambientate nella città, così come il personaggio di mwbi8James Bond è transitato a Venezia per i film mwbjamwbjeA 007, dalla Russia con amore di Terence Young (1963), mwbjimwbjmAgente 007 - Moonraker - Operazione spazio di mwbjqLewis Gilbert (1979) e mwbjumwbjyAgente 007 - Casinò Royale di mwbjcMartin Campbell (2006).

Letteratura

Tra i veneziani più conosciuti vi è mwbkeMarco Polo (1254–1324) autore de mwbkimwbkmIl Milione, divenuta l'opera più famosa per la conoscenza del mondo mwbkqasiatico e della mwbkuCina nell'Europa del Medioevo. Altri importanti letterati sono mwbkyPaolo Sarpi, mwbkcFrancesco Algarotti, mwbkgPietro Bembo e mwbkkRiccardo Selvatico.

Venezia è una città legata a filo doppio alla scrittura, da un punto di vista tecnico innanzitutto poiché è stata sede della prima mwbkstipografia italiana, condotta da mwbkwAldo Manuzio (1449–1515) e restò importante centro tipografico tanto che nel Settecento vi si stampava ancora la metà dei libri prodotti in Italia. Tra le opere stampate a Venezia anche un testo di matematica: la mwbk0Pratica d'arithmetica e geometria di mwbk4Lorenzo Forestani.

A Venezia hanno scritto: mwblaMaffio Venier (1550–1586), poeta erotico, mwbleCarlo Goldoni (1707 –1793) e mwbliCarlo Gozzi (1720–1806) tra i principali autori della commedia dell'arte dialettale e italiana, e mwblmGiacomo Casanova (1725–1798), scrittore prolifico ricordato soprattutto per la sua autobiografia mwblqmwbluHistoire de ma vie (mwblyStoria della mia vita), che si identifica con Venezia anche per la fama mwblclibertina che la città aveva nel Settecento, già cantata anche dal mwblgpoeta mwblkGiorgio Baffo.

Altri scrittori illustri sono mwblsUgo Foscolo (1778–1827), nato a mwblwZante allora Repubblica di Venezia, e mwbl0Giacinto Gallina (1852–1897), commediografo ed erede della commedia goldoniana.

Di Venezia si è scritto moltissimo, basti ricordare mwbl8Shakespeare (1564–1616) che vi ambienta lmwbma'mwbmemwbmiOtello e mwbmmmwbmqIl mercante di Venezia.

mwbmyThomas Mann è l'autore del romanzo mwbmcmwbmgLa Morte a Venezia (1912).

Venezia ha ospitato e ispirato la poetica di mwbmoEzra Pound, il quale pubblicò e scrisse nella città la sua prima fatica letteraria mwbmsA lume spento. Sempre a Venezia, Pound morì nel 1972 e i suoi resti sono seppelliti al locale cimitero dell'mwbmwisola di San Michele.

Lo scrittore francese mwbm4Philippe Sollers ha passato gran parte della sua vita a Venezia e ha pubblicato un mwbm8Dizionario per gli amanti di Venezia (2004).

mwbneGabriele D'Annunzio ambienta a Venezia mwbnimwbnmIl fuoco e nel periodo di convalescenza mentre soggiorna nella residenza da lui denominata "Casetta Rossa" sul Canal Grande, scrive il mwbnqmwbnuNotturno.

mwbncIosif Brodskij ha passato lunghi periodi a Venezia a cui ha dedicato il libro mwbngmwbnkFondamenta degli incurabili.cite-ref-99[91] Tra gli altri autori che hanno trascorso periodi veneziani durante i quali hanno scritto figurano anche mwbn4Henry James, mwbn8Marcel Proust e mwboaJohn Ruskin.

Il disegnatore mwboiHugo Pratt ha passato buona parte della sua vita a Venezia lavorando a stretto contatto con il fumettista mwbomLele Vianello.

Lo scrittore mwbouTiziano Scarpa ambienta a Venezia i mwboyromanzi mwbocVenezia è un pesce, mwbokOcchi sulla graticola, mwboomwbosStabat Mater, In gita a Venezia con Tiziano Scarpa e mwbo0Il cipiglio del gufo.cite-ref-100[92]

Venezia è rappresentata da mwbpqHirohiko Araki nella seconda parte de mwbpumwbpyLe bizzarre avventure di Jojo Battle Tendency, dove i protagonisti Joseph Joestar e Ceasar Zeppeli si allenano per affrontare gli uomini del pilastro.

Musica

Le prime testimonianze musicali a Venezia si hanno intorno al VI secolo durante il periodo mwbqabizantino, ma il periodo di massima attività fu tra il XV e il XIX secolo quando la mwbqescuola veneziana si impose come una delle realtà musicali più importanti del mondo.cite-ref-treccanimusica-101-0[93]

Centro della scuola veneziana era la basilica di San Marco con i suoi due mwbqcorgani che accompagnavano i mwbqgcori mwbqka cappella in mwbqopolifonia vocale. La figura del mwbqsMaestro di Cappella nasce nel 1436 con mwbqwJohannes de Quadris e si stabilizza con mwbq0Pietro de Fossis (deceduto nel 1527) succeduto dal fiammingo mwbq4Adrian Willaert (1490–1562) che ebbe il merito di aver reso la città un centro formativo e innovatore nel campo musicale, arrivando a forgiare i tratti distintivi dello "stile veneziano". Se in questo periodo la produzione di mwbq8musica profana è dominante, la mwbramusica sacra ha come validi esponenti mwbreAndrea (1533–1585) e mwbriGiovanni Gabrieli (1557–1612) che ne rappresenteranno le espressioni più alte, componendo lavori monumentali (tra i quali spiccano i due volumi delle mwbrmSacrae Symphoniae) caratterizzati dalla fusione tra cori multipli di grandi dimensioni e gruppi di mwbrqottoni ed mwbruarchi, emancipando così la musica strumentale ed elevandone la reputazione allo stesso livello di quella vocale. Il compositore mwbryClaudio Monteverdi (1567–1643) segnò il passaggio dalla mwbrcmusica rinascimentale a quella mwbrgbarocca, abbandonando la forma a cappella in favore di quella mwbrkconcertante attraverso l'utilizzo della tecnica del mwbrobasso continuo.cite-ref-enmus-102-0[94]

Tra gli altri esponenti della scena musicale veneziana del XVI secolo possiamo ricordare l'organista mwbsaClaudio Merulo (1533–1604), il compositore mwbseGiovanni Croce (1557–1609) e il teorico musicale mwbsiGioseffo Zarlino (1517–1590). La scuola veneziana accolse anche musicisti di altri paesi, tra i quali mwbsmHans Leo Hassler e mwbsqHeinrich Schütz, quest'ultimo definito "il padre della musica tedesca".cite-ref-treccanimusica-101-1[93]

Nel 1637, a Venezia, venne inaugurato il primo mwbsoteatro pubblico, il celebre mwbssSan Cassiano dove, grazie al contributo di mwbswFrancesco Mannelli, viene organizzata in occasione del carnevale la prima stagione mwbs0lirica pubblica. Negli anni successivi verranno aperti numerosi nuovi teatri, Venezia diventò così un importante centro propulsivo del mwbs4melodramma in concorrenza con mwbs8Roma.cite-ref-enmus-102-1[94]

Nel mwbtosecolo successivo, lo stile musicale della città lagunare iniziò a essere influenzato da contaminazioni estere. Il mwbtsdramma giocoso fu predominante sulla scena musicale e il suo maggior esponente fu il compositore mwbtwBaldassare Galuppi (1706–1785). In quegli anni Venezia fu la città natale anche del celebre mwbt0violinista mwbt4Antonio Vivaldi (1678–1741), grande esponente della musica d'insieme, a cui si affiancarono i compositori mwbt8Tomaso Albinoni (1671–1751) e mwbuaGiuseppe Tartini (1692–1770).cite-ref-treccanimusica-101-2[93] Da ricordare anche mwbuuAlessandro Marcello (1673-1747) autore del celebre mwbuyAdagio per oboe in re minore e fratello maggiore di mwbucBenedetto Marcello (1686–1739) a cui è intitolato il mwbugConservatorio di Musica della città.

La mwbuoCappella Marciana, diretta da mwbusMarco Gemmani, è ancora in attività e viene considerata, insieme a quello della mwbuwCappella Sistina, uno dei due cori liturgici storicamente più importanti d'Italia. Ininterrottamente fin dal 1490 a San Marco vi sono sempre stati un Maestro e un organista.cite-ref-103[95]

Nel XX secolo ricordiamo: mwbviErmanno Wolf-Ferrari (Venezia, 12 gennaio 1876 – Venezia, 21 gennaio 1948), il compositore mwbvmLuigi Nono (1924–1990) e il direttore d'orchestra mwbvqGiuseppe Sinopoli (1946–2001).

Dal 1965 fino al 1981 è stata sede della mwbvyMostra internazionale di musica leggera assegnando come premio la Gondola d'oro.

Dal 1966 irrompe nella scena musicale italiana e internazionale il gruppo musicale mwbvgLe Orme, esponenti del mwbvkrock progressivo.

Il 14 luglio 1989, la città ospitò un contestatissimo mwbvsconcerto dei mwbvwPink Floyd. Il concerto, gratuito e trasmesso in mondovisione, si tenne su un palco galleggiante di fronte a Piazza San Marco.cite-ref-104[96] In quegli anni è attivo in città un gruppo mwbwereggae, i mwbwimwbwmPitura Freska, che nel 1991 pubblicano un album con mwbwquna canzone al riguardocite-ref-105[97].

La mwbwoBiennale di Venezia organizza i Festival di musica contemporanea.cite-ref-106[98]

Nel 2014 la città di Venezia è stata sede dell'8º mwbxaFestival della coralità veneta svoltosi nella mwbxeScuola Grande di San Giovanni Evangelista.

Cucina

La cucina veneziana è caratterizzata da pescato, ma non solo: i prodotti degli orti delle isole, il riso della terraferma, la cacciagione, la pesca nell'alto Adriatico, la mwbxwpolenta. Venezia mescola tradizioni locali a influenze lontanissime, che vengono dai millenari contatti commerciali: nell’epoca del suo massimo splendore, la Repubblica di Venezia non era solo una ineguagliata potenza navale, era l’anello di collegamento tra oriente e occidente, crocevia attraversato da commercianti, navigatori e pellegrini diretti in Terra Santa. La cucina della Serenissima ha quindi risentito dell'influsso di questo mwbx0melting pot, assimilando sapori esotici e diventando così una sorta di cucina mwbx4fusion ante litteram.

Le mwbyasarde in saor, sarde marinate in grado di conservarsi nelle lunghe navigazioni. I mwbyerisi e bisi, il mwbyifegato alla veneziana, il risotto nero con le seppie, i mwbymcicchetti - tra i più tipici quelli con il baccalà mantecato - bocconcini raffinati e prelibati, antipasti o da gustarsi tutto il giorno con un bicchierino di prosecco. Tra le specialità veneziane troviamo anche le mwbyqmoeche fritte, le schie con polenta, i bigoli in salsa e le mozzarelle in carrozza. Non solo: Venezia è famosa per l'anguilla (in veneziano mwbyubisàto) marinata; per i biscotti ovali e dorati chiamati mwbyybaicoli, e per i vari tipi di dolci come il "pan del pescatore", con mandorle e pistacchi; la crema fritta veneziana; i mwbycbussolai dell'isola di Burano (biscotti al burro e pasta frolla fatti a "S" o ad anello); le mwbygchiacchiere dette anche mwbykgalani, o bugie, o crostoli; la mwbyofregolotta (una torta friabile alle mandorle); il budino di latte chiamato rosada e i biscotti di semolino giallo chiamati mwbyszaléti e le frittelle.

Eventi

Venezia ospita un gran numero di eventi e manifestazioni di valore internazionale. Con oltre 300 enti e associazioni pubbliche e private coinvolte nell'organizzazione, mwbzm2 886 eventi distribuiti in mwbzq20 214 giornate pari a una media di 56 eventi al giorno (dati del 2014).cite-ref-107[99]

Nel campo culturale l'evento di maggior rilievo è la mwbzoBiennale di Venezia, nata come società di cultura nel 1895, che comprende al suo interno varie esposizioni multidisciplinari suddivise in settori tra cui: l'mwbzsEsposizione internazionale d'arte (tutti gli anni dispari), la mwbzwMostra internazionale di architettura (tutti gli anni pari) e la mwbz0Mostra internazionale d'arte cinematografica che si tiene annualmente tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.

Tra gli eventi mwbz8folcloristici il celebre mwb0aCarnevale di Venezia, che si svolge dal tredicesimo giorno di mwb0eQuaresima al giorno precedente il mwb0iMercoledì delle ceneri. Esso risulta essere uno dei carnevali più antichi del mondo, famoso per le sue mwb0mmaschere attira moltissimi visitatori.

La mwb0uRegata delle Antiche Repubbliche Marinare è una rievocazione storica, istituita nel 1955, che si tiene ogni quattro anni in un giorno compreso tra la fine maggio e l'inizio di luglio, mentre la prima domenica di settembre di ogni anno si tiene la mwb0yRegata storica che mischia folclore con l'evento sportivo. In maggio si svolge la mwb0cVogalonga evento non competitivo che richiama imbarcazioni e rematori da tutto il mondo.

In ottobre si svolge la mwb0kMaratona di Venezia mentre dal 2015 si svolge in giugno il mwb0oCMP Venice night trail una corsa notturna di 16mwb0s km.cite-ref-108[100]

Tra le ricorrenze religiose, la mwb1efesta della Madonna della Salute (21 novembre) che costituisce festività locale, la mwb1ifesta della Sensa in occasione dell'mwb1mAscensione, la mwb1qfesta del Redentore (terza domenica di luglio) e la mwb1ufesta di san Marco che si tiene ogni 25 aprile.

Tra gli appuntamenti fieristici di notevole importanza vi è il mwb1cSalone nautico internazionale in primavera.cite-ref-109[101] Un popolare appuntamento di primavera è inoltre la marcia non competitiva mwb1wmwb10Su e zo per i ponti che si snoda per le calli e i ponti del centro storico.

In ottobre viene svolta la competizione di mwb18vela Veleziana organizzata dalla mwb2aCompagnia della Vela.cite-ref-110[102]

Geografia antropica

Urbanistica

Il territorio del comune di Venezia è amministrativamente diviso in sei mwb2omunicipalità e si presenta nettamente diviso nelle due realtà della Venezia insulare (centro storico e isole) e della mwb2sterraferma.

Il centro storico di Venezia sorge in mezzo alla mwb20laguna omonima su un totale di centodiciotto isolette, consolidate nei secoli grazie a palificazioni in legnocite-ref-111[103], che ne hanno permesso l'urbanizzazione. Alcune di queste isole sono raccolte in gruppi organici tra di loro mentre altre risultano più disperse. Le 118 isolette sono separate da canali navigabili e collegate tra loro da ponti a uso esclusivamente pedonale.

L'estensione totale del centro storico, escluse le acque interne e le isole maggiori, è pari a 797,96 ettari, il che ne fa uno dei centri storici più grandi d'Italia e d'Europa. Calcolando l'estensione dell'intera I Municipalità, includendo dunque le isole della Laguna quali Murano e Burano, la superficie totale della Venezia insulare ammonta, escluse le acque interne, a mwb3m1 688,91 ettari.

La parte storica della città viene tradizionalmente suddivisa in sei mwb3ksestieri: mwb3oDorsoduro, mwb3sSanta Croce, mwb3wSan Polo, mwb30San Marco, mwb34Cannaregio e mwb38Castello. I sestieri della città antica si articolano intorno alla doppia ansa del mwb4aCanal Grande, la via d'acqua principale da cui si snoda una fitta rete di circa 158 canali minori.cite-ref-112[104]

Nel secondo dopoguerra sono state edificate molte nuove zone nell'isola di Venezia. Di nuova costruzione sono ad esempio il quartiere di mwb4ySacca Fisola, la nuova isola del mwb4cTronchetto (con 17 ettari di laguna interrati) e l'area Saffa a mwb4gCannaregio.

Nella laguna attorno al centro storico si trovano numerose isole edificate, alcune ormai disabitate. Tra le isole maggiori (che fanno parte anch'esse del comune) si ricordano mwb4oMurano e mwb4sBurano, celebri rispettivamente per la lavorazione del mwb4wvetro e dei mwb40merletti, mwb44Torcello, mwb48Sant'Erasmo, mwb5aPellestrina e la lunga e sottile isola del mwb5eLido con i suoi stabilimenti balneari.

Nella terraferma si trovano i due grossi centri di mwb5mMestre e mwb5qMarghera, oltre ad altre località minori. Tali centri hanno avuto un grosso sviluppo dopo il mwb5usecondo dopoguerra, come sfogo per l'espansione edilizia di Venezia, che non disponeva di spazi edificabili nella laguna circostante, e hanno pertanto l'aspetto di città moderne. Nella terraferma risiedono circa i due terzi della popolazione del comune.

Il territorio comunale di Venezia può essere diviso in centro storico, a cui appartiene il primo nucleo della città ed è costituito da un insieme di isole poste nel centro della mwb5wLaguna di Venezia e la parte posta sulla terraferma che si estende per 130,03mwb50 mwb54km².

Il centro storico è sempre stato isolato dalla terraferma (cosa che in più occasioni ha rappresentato un efficiente sistema difensivo) fino al 1846, quando fu ultimato il ponte ferroviario, affiancato, nel 1933, dal mwb6aPonte della Libertà, aperto al traffico stradale. Il corpo principale della città visto dall'alto ha l'aspetto di un mwb6epescecite-ref-113[105], con la coda rivolta verso est.

Il centro storico di Venezia è stato suddiviso nell'XI secolo in sei mwb6csestieri: mwb6gCannaregio, mwb6kCastello, mwb6oDorsoduro, mwb6sSanta Croce, mwb6wSan Marco e mwb60San Polo. Dal punto di vista ecclesiastico, Venezia è suddivisa in 70 mwb64parrocchie.

I sestieri si sviluppano su 118 isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra mwb7arii e mwb7ecanali. A Venezia si possono inoltre trovare diversi ambienti urbani caratteristici della città, quali la mwb7imwb7mcalle, il mwb7qmwb7usotoportego, la mwb7yruga, la mwb7cmwb7gcorte, il mwb7kmwb7ocampo, il mwb7smwb7wcampiello, la mwb70mwb74riva, la mwb78mwb8afondamenta e la mwb8emwb8isalizada. I nomi delle calli e dei campi sono dipinti sui muri (si tratta dei cosiddetti mwb8mmwb8qnizioleti) eccezion fatta per Corte Cappello, a Castello.

I canali principali della città sono il mwb8sCanal Grande e il mwb8wCanale della Giudecca. Il primo taglia in due la città tracciando una "mwb80S" (divide Venezia in due zone nettamente distinte: mwb84de ultra, al di là dell'acqua, e mwb88de citra, al di qua, distinzione ancora corrente, molto sentita dalla popolazione), il secondo, disponendosi a sud della città, separa il centro storico propriamente detto dall'isola della mwb9aGiudecca ed è molto trafficato dalle grosse navi da carico e passeggeri che vanno ad attraccare alla Stazione Marittima. Anticamente le vie maggiormente usate erano proprio quelle d'acqua, che fornivano la visione principe della città: questo spiega perché alcune facciate importanti di palazzi diano su rii anche non molto larghi.

Nel tempo hanno avuto luogo discussioni sul futuro di Venezia. Già nel Cinquecento c'era chi, il mwb9iproto mwb9mCristoforo Sabbadino, progettava il mantenimento dell'acqua e chi, lo scrittore mwb9qAlvise Cornaro, auspicava il riscatto dal passato eliminando i canali. L'acqua ha sempre dato preoccupazioni. Richiede cure, investimenti cospicui per evitare l'impaludamento quanto l'allagamento. L'acqua nello stesso tempo, però, attrae e affascina e, senza di essa, Venezia perderebbe senso.
Una ricerca del 2014 condotta in collaborazione con l'UNESCO di Venezia ha identificato i principali fenomeni usuranti e di degrado che compromettono la stabilità dell'equilibrio di sistema e la sopravvivenza del tessuto urbano: il problema dell'acqua alta, il moto ondoso da vento e da traffico acqueo, l'inquinamento, il degrado del patrimonio edilizio e delle pavimentazioni, i cambiamenti di destinazione d’uso dovuti alla progressiva perdita di popolazione residente, le modificazioni della struttura del commercio locale, oltre alla crescente pressione antropica determinata dai flussi turistici.cite-ref-114[106]

La conformazione e il terreno su cui sorge Venezia hanno richiesto la soluzione a diversi problemi nella costruzione degli edifici e nell'urbanistica della cittàcite-ref-115[107]:

• Il consolidamento delle fondamenta, ottenuto piantando nel terreno instabile delle isole lagunari dei pali di legno.
• L'assenza di fonti di acqua potabile ha portato allo sviluppo dei campi e campielli, dove la stessa area urbana veniva usata come un'enorme cisterna, isolata dalle infiltrazioni della laguna con argilla e riempita di sabbia per la raccolta e il filtraggio dell'acqua piovana, infine un pozzo al centro del campiello permetteva l'approvvigionamento di acqua potabile. Spesso le vere da pozzo sono vere e proprie opere d'arte in marmo bianco, se ne contano 600 circa ma, prima della costruzione dell'acquedotto nel 1858, ne esistevano mwb-w6 782 in tutta la città.cite-ref-116[108]cite-ref-117[109]
• L'adeguamento delle abitazioni con ingressi mwb-yvia acqua per l'accesso delle persone e dei magazzini per il carico scarico delle merci.

Architettura, a Venezia, significa anche "architettura" del paesaggio e dell'ambiente.

Il delicato equilibrio della laguna, che risente dell'apporto di sedimenti e di acqua dolce dai fiumi, dell'invasione dell'acqua marina in base alle maree e al vento, ha reso necessario l'attento controllo del regime delle acque nel corso dei secoli, in ciò Venezia è stata maestra nel passato modellando la laguna con interventi idraulici e di gestione ambientale e trovando un equilibrio tra laguna e città. Tale equilibrio si è rotto nel corso del XX secolo a causa dell'intervento umano portando all'aggravamento del fenomeno dell'acqua alta.cite-ref-118[110] Il progetto mwb-0MOSE, ormai deciso da parte del governo nazionale per salvare Venezia dalle acque altecite-ref-119[111] è contestato da alcuni ambienti cittadini.cite-ref-120[112]

Un elemento tipico dell'architettura di Venezia è la mwcacpatera.

Come già accennato, il primo nucleo della città, ergo, il centro storico, è costituito da un insieme di isole poste nel mezzo della mwccalaguna di Venezia, sulla costa mwcceadriatica nord-occidentale (mwccigolfo di Venezia), per un totale di circa mwccm60 000 abitanti. A queste si aggiungono la maggior parte delle isole dell'estuario (circa mwccq30 000 abitanti) e la terraferma (circa mwccu180 000) che con i suoi mwccy130,03 km² di estensione, rappresenta l'83% delle superfici emerse del territorio.

Il centro storico è sempre stato isolato dalla terraferma (cosa che in più occasioni ha rappresentato un efficiente sistema difensivo) fino al 1846, quando fu ultimato il ponte ferroviario, affiancato, nel 1933, dal mwccgPonte della Libertà, aperto al traffico stradale; lungo 4mwcck km collega mwccoMestre a mwccspiazzale Roma. Dista circa 37mwccw km da mwcc0Treviso e 40mwcc4 km da mwcc8Padova.

Suddivisioni storiche

Venezia è tradizionalmente divisa, fin dall'XI secolo in sei mwcdisestieri: mwcdmDorsoduro, mwcdqSanta Croce, mwcduSan Polo, mwcdySan Marco, mwcdcCannaregio e mwcdgCastello. I confini territoriali comunali subirono però, dopo l'unità d'Italia, numerose variazioni. Nel 1883 venne annesso il comune di mwcdkMalamocco. Successivamente entrarono a far parte del comune di Venezia mwcdoMarghera di Mestre (1917), mwcdsPellestrina (1923), mwcdwMurano, mwcd0Burano e mwcd4Ca' Savio di Burano (1924) e infine mwcd8Chirignago, mwceaZelarino, mwceeMestre, mwceiMalcontenta di Mira e mwcemFavaro (1926).

Negli mwcfuanni settanta si accese il dibattito sulla separazione dal comune di Venezia di tutta la zona della cosiddetta mwcfyterraferma veneziana. Nei tre referendum consultivi del 1979, 1989 e 1994 la maggioranza della popolazione si espresse contro la separazione. La zona di mwcfcCavallino-Treporti divenne invece comune autonomo nel 1999 a seguito del risultato positivo del referendum svoltosi il 13 dicembre 1998. A seguito dell'esperienza positiva del comune di Cavallino-Treporti, nel 2003 venne riproposta per la quarta volta alla cittadinanza la tematica della separazione dell'area di Mestre e della terraferma dalla Venezia insulare; anche quest'ultima consultazione referendaria ebbe esito negativo e inoltre non venne raggiunto nemmeno il mwcfgmwcfkquorum come pure nel quinto referendum del 2019, nonostante per la prima volta la maggioranza degli elettori recatisi alle urne si sia espressa in maniera favorevole alla separazione.

Suddivisioni amministrative

Il comune di Venezia è amministrativamente suddiviso nelle seguenti mwcfwmunicipalitàcite-ref-121[113]cite-ref-122[114]:

1. mwcgcMunicipalità di Venezia-Murano-Burano (altrimenti detta Venezia insulare) (mwcgg60 198 ab. e 211mwcgk mwcgokm²) (ex Quartieri numero 1 mwcgsSan Marco – mwcgwCastello – mwcg0Sant'Elena, numero 2 mwcg4Cannaregio, numero 3 mwcg8Dorsoduro – mwchaSan Polo – mwcheSanta Croce, numero 4 mwchiGiudecca – mwchmSacca Fisola, numero 7 mwchqMurano e numero 8 mwchuBurano)
2. mwchcMunicipalità di Lido-Pellestrina (altrimenti detta Venezia litorale) (mwchg20 183 ab. e 72mwchk mwchokm²) (ex Quartieri numero 5 Lido - Malamocco – Alberoni e numero 6 Pellestrina – San Pietro in Volta)
3. mwchwMunicipalità di Favaro Veneto (mwch023 873 ab. e 45mwch4 mwch8km²) (ex Quartiere 10 Favaro)
4. mwcieMunicipalità di Mestre-Carpenedo (altrimenti detta Mestre centro) (mwcii89 373 ab. e 24mwcim mwciqkm²) (ex Quartieri numero 11 Carpenedo Bissuola, numero 15 Piave 1866, numero 13 San Lorenzo 25 aprile, numero 12 Terraglio)
5. mwciyMunicipalità di Chirignago-Zelarino (altrimenti detta Mestre ovest) (mwcic39 083 ab. e 26mwcig mwcikkm²) (ex Quartieri numero 14 Cipressina – Zelarino – Trivignano e numero 16 Chirignago – Gazzera)
6. mwcisMunicipalità di Marghera (mwciw28 645 ab. e 35mwci0 mwci4km²) (ex Quartiere 17 Marghera – Catene e numero 18 Malcontenta)

Le municipalità furono istituite il 7 febbraio 2005 e divennero operative dal 21 aprile dello stesso anno. In precedenza, il territorio comunale era diviso in 13 quartieri (18 fino al 1997)cite-ref-123[115].

Economia

Venezia è stata per quasi un millennio una città di commerci, diventata potente grazie alla sua posizione difensiva (da invasioni terrestri) e nelle sue istituzioni a uso dei mercanti.

Dopo la decadenza mwcjcottocentesca, nel Novecento la città ha trovato nuove risorse nel mwcjgturismo.

Agricoltura

L'mwcjsagricoltura conta sulle aree rurali della terraferma, in particolare quelle che si estendono a sud di mwcjwMarghera ed a est di mwcj0Mestre. Degna di nota è anche l'orticoltura ancora praticata in varie isole della laguna che, più per la quantità, spiccano per la qualità e la specificità dei prodotti (tipico il mwcj4carciofo violetto di Sant'Erasmo). Nel 2007 si contavano 917 imprese agricole nel territorio comunale (compreso mwcj8Cavallino-Treporti), in netto calo rispetto al quinquennio precedentecite-ref-eco-124-0[116].

Pesca

La pesca si basa su 366 impresecite-ref-eco-124-1[116].

La vongola filippina (mwcksmwckwTapes philippinarum), differente dalla vongola verace italiana (mwck0mwck4Tapes decussatus)cite-ref-125[117], detta in veneziano mwclmcaparòssoło, introdotta nel Mediterraneo negli anni settanta e recentemente diffusasi in lagunacite-ref-126[118], ha influito sulle forme di pesca tradizionale, la pesca del novellame e la pesca della mwclgmołéca; la mwclkmołéca è il granchio in una fase dello sviluppo (ovvero, durante il cambiamento della muta) in cui mancano parti dure ed è completamente molle, è una prelibatezza gastronomica e la sua pesca, compiuta ormai da pochi, si svolge secondo una tecnica immutata da secoli, trasmessa di padre in figlio e che richiede una decina di anni per la formazione del pescatore.cite-ref-127[119] Negli ultimi anni si sono verificati episodi di criminalità legati alla pesca illegale di vongole in terreni inquinati.cite-ref-128[120]cite-ref-129[121]

Secondo il Censimento dell'Industria e dei Servizi del 2001cite-ref-cis-130-0[122], al settore primario partecipavano 760 addetti, pari allo 0,5% della forza lavoro occupata nel comune.

Artigianato

Vista l'importanza del turismo, l'artigianato tipico è ben vivo in città. Tra i prodotti più noti, si ricordano i mwcm0vetri di mwcm4Murano e i mwcm8merletti di Burano. È ancora attivo qualche mwcnamwcnesquero, il cantiere dove si costruiscono e si riparano le imbarcazioni veneziane, come le mwcnigondole, secondo i metodi tradizionali.

Industria

L'industria del comune si basa sul polo di mwcnwPorto Marghera, notevolmente ridimensionato rispetto a qualche decennio fa. L'inquinamento dell'aria è un problema ben conosciuto e che coinvolge tutta l'area della Pianura Padana. Anche se è praticamente inesistente il traffico veicolare nella città storica si registrano gli stessi livelli di particolato mwcn0PM10 che si registrano sulla terraferma.cite-ref-131[123]

Il polo petrolchimico di Marghera genera emissioni di inquinanti nell'aria e nell'acqua della laguna. Una recente indagine ha rilevato le quantità per una serie di sostanze emesse in atmosfera distinte per settore di attività, leggiamo che in un anno (dati relativi al 1999) vengono emesse mwcoq23000 t di ossidi di mwcouazoto, 27mwcoy 000mwcoc t di ossidi di mwcogzolfo, 1mwcok 500mwcoo t di particelle sospese e ancora mwcosmetalli come 9mwcow t di mwco0ferro, 3mwco4 t di mwco8rame, 1,5mwcpa t di mwcpepiombo e così via.cite-ref-132[124] Se in un primo tempo, all'inizio del Novecento, il polo industriale era visto come fonte di progresso e di benessere economico, nel corso dei decenni nella popolazione si è sviluppato un atteggiamento sempre più critico, fino a sfociare nel celebre, e tormentato, mega processo al petrolchimico che ha visto fronteggiarsi come parte civile i lavoratori e familiari di lavoratori del petrolchimico, le autorità civili (tra queste la Regione Veneto, la Provincia e il Comune di Venezia insieme alla mwcpyPresidenza del Consiglio e al mwcpcMinistero dell'ambiente), associazioni ambientaliste e sindacali contro ventotto imputati e responsabili civili le maggiori aziende chimiche (mwcpgEdison, mwcpkSyndial (ex EniChem), mwcpoEni e mwcpsMontefibre). Il processo si è chiuso nel maggio del 2006 con la sentenza della mwcpwCassazionecite-ref-133[125]cite-ref-134[126]cite-ref-135[127].

Al settore energetico (acqua, elettricità, gas) fanno capo mwcqo2 214 lavoratori. Gli addetti delle industrie estrattive e chimiche sono mwcqs7 176, quelli delle industrie metallurgiche mwcqw9 203; gli addetti all'edilizia sono mwcq07 144. Le altre industrie riguardano mwcq44 983 lavoratoricite-ref-cis-130-1[122].

Importante l'industria navale presente con la mwcrkFincantieri.

Servizi

Il settore trainante della economia veneziana è quello dei servizi. Nel commercio operano mwcrw35 629 unità, nei trasporti, nelle comunicazioni e nel settore informatico mwcr07 346; credito e assicurazioni riguardano mwcr422 262 lavoratori, mentre gli addetti ad altri servizi e alla pubblica amministrazione sono mwcr837 070cite-ref-cis-130-2[122].

La raccolta dei rifiuti urbani e il servizio idrico sono effettuati da mwcsuVeritas.

Le strutture mwcscospedaliere sono piuttosto carenti nella città antica: basti pensare che, a fronte di un posto letto per 33 abitanti nella media regionale, qui se ne ha uno per 96 abitanti. Considerando il progressivo invecchiamento della popolazione residente, poiché le nuove generazioni tendono ad abbandonarla, il problema sarà sempre più sentito.

Turismo

I dati ufficiali delle presenze turistiche inseriscono Venezia al terzo posto in Italia per numero di visitatori dopo Roma e Milano nel 2015cite-ref-136[128] e 2016cite-ref-137[129] con oltre 10 milioni di presenze. Le statistiche del primo trimestre del 2023, con una media pari a circa 200.000 visitatori al giorno, suggeriscono una proiezione pari al doppio di quelli presenti pre-pandemia. Per valutare adeguatamente il fenomeno, è però da considerare che diversi milioni di persone all'anno visitano Venezia soggiornando nei vicini comuni di mwctiCavallino-Treporti (fino al 1999 quartiere del Comune di Venezia, 6 milioni di presenze turistiche nel 2017), mwctmJesolo (5,3 milioni), mwctqCaorle (4,2 milioni), collegati alla città con linee dirette sia private sia pubbliche. Visite giornaliere a Venezia vengono organizzate da diversi tour operator della zona del mwctulago di Garda e di tutte le località turistiche principali del Veneto, così come anche – via catamarano – dalle vicine coste istriane, con corse giornaliere nel periodo estivo da mwctyRovigno, mwctcParenzo, mwctgPola, mwctkPirano e mwctoUmago.

Meta di viaggio da secoli, i primi testi dedicati alla scoperta di Venezia a uso dei viaggiatori risalgono ancora al XV secolo.cite-ref-138[130] Venezia era una tappa obbligata del mwcuaGrand Tour (espressione da cui derivò la parola mwcueturismo) che a partire dal XVII secolo veniva intrapreso dai giovani aristocratici europei per perfezionare il loro sapere. Su Venezia lasciarono le proprie impressioni di viaggio, pensieri o aforismi alcuni dei massimi scrittori e pensatori europei e mondiali, quali mwcuiGoethe, mwcumMann, mwcuqNietzsche, mwcuuProust, mwcuyStendhal, mwcucByron, mwcugPirandello, mwcukD'Annunzio, mwcuoHemingway, mwcusDostoevskij e molti altri.

Il turismo ha assunto sempre più un peso decisivo per l'economia della città, tanto da rendere via via problematico negli anni il rapporto fra la città storica con i suoi delicati equilibri e le mwcu0masse di turisti in visita, spesso frettolosa.cite-ref-139[131]

La mwcvmlegge di bilancio per il 2019 ha introdotto la possibilità di introdurre una "tariffa di sbarco" anticipata dai vettori di trasporto (pullman, aerei, navi da crociera) che accedono alla città antica di Venezia, estendendo la possibile imposizione comunale della mwcvqtassa di soggiorno anche ai flussi giornalieri di turisti.cite-ref-sole-24-ore-30-dic-2018-140-0[132] La tassazione si propone anche il fine di «conseguire un effetto selettivo e moderare l'accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare».cite-ref-sole-24-ore-30-dic-2018-140-1[132] Se il turismo di massa ha portato grande giovamento all'economia della città, non si può dire la stessa cosa riguardo alla mwcv0qualità della vita dei residenti del centro storico. Addentrandosi in esso, appare subito evidente l'esigua presenza di negozi di generi alimentari e piccole mwcv4attività artigianali a favore di negozi di souvenir e altre attività indirizzate a turisti, mwcv8pendolari e studenti. Gli alti costi dei locali, la scarsità della domanda e le difficoltà logistiche hanno portato molte piccole attività imprenditoriali a spostarsi sulla terraferma, così come i servizi legati alla persona (mwcwanidi e mwcweasili infantili, mwcwiuffici postali, ecc.). La mancanza di mwcwmunità abitative e gli elevati canoni delle mwcwqlocazioni contribuiscono inoltre al progressivo spopolamento. Se il mwcwumwcwytrend non dovesse cambiare, la città andrà sempre più incontro a una specializzazione monoculturale turistica.cite-ref-141[133]

Il forte sfruttamento turistico della città, unito ai rischi posti all'area lagunare dal cambiamento climatico, è stato inoltre tra i principali motivi che hanno portato a più riprese l'mwcwwUnesco a vagliare la possibilità di iscrivere Venezia nella lista dei mwcw0patrimoni dell'umanità in pericolo. Nel 2021 l'iscrizione venne evitata grazie all'inserimento da parte del mwcw4governo Draghi del divieto di attracco delle grandi navi da crociera nel centro storico della città, spostandole su mwcw8Porto Marghera.cite-ref-142[134] Nel 2023 invece fu evitata grazie, tra le altre misure, all'approvazione da parte del comune di Venezia di una nuova tassa d'accesso di 5 euro per tutti i turisti che entrano in città.cite-ref-143[135]cite-ref-144[136] Il 5 settembre 2023 la giunta municipale ha deliberato un contributo di accesso sperimentale alla città antica di 5 € (concluso il 14 luglio 2024).cite-ref-145[137]

Inquinamento

Una tra le varie cause di inquinamento è il passaggio delle mwcyynavi da crociera e di altre imbarcazioni turistiche nella laguna. Attraverso uno studio realizzato da Transport & Environment , gli studiosi hanno messo a paragone l’impatto ambientale di 68 navi da crociera con le circa mwcyk111 000 automobili registrate nell’area comunale (Marghera e mwcyoMestre incluse): le prime hanno emesso mwcysdiossido di zolfo in quantità venti volte maggiore rispetto alle seconde. È stato anche rilevato inoltre il 138% in più di mwcywmonossido di azoto (un gas sempre derivante dalla combustione che può portare a malattie infiammatorie croniche delle vie respiratorie e alla riduzione dell’attività polmonare) e il 20% in più di PMmwcy02,5. A questi ultimi due agenti inquinanti in particolare sono state attribuite rispettivamente mwcy420 000 e mwcy860 000 morti premature in Italia solo nel 2018. Se 68 navi inquinano molto più di mwcza111 000 automobili, è facile dedurre l’impatto ambientale del crocierismo a Venezia, dove di questi colossi ne passano in media due al giorno . Per di più, a causa della mancanza di infrastrutture adatte, durante la sosta le navi mantengono i motori accesi per garantire i servizi a bordo. Oltre alle emissioni poi generano un enorme mwczuinquinamento acustico, mwczyelettromagnetico (per via dei radar) e mwczcmarino, a causa delle vernici antivegetative delle carenecite-ref-146[138].

Infrastrutture e trasporti

Per la sua particolarità di svilupparsi sia sulla terraferma sia sulla laguna, la città di Venezia ha sviluppato un complesso sistema di trasporti sia per via terrestre sia acquea, in grado di permetterle di assolvere qualsiasi necessità di collegamento, approvvigionamento o di servizio, sia pubblico sia privato. Una simile peculiarità si rende evidente nel centro storico della città e nelle isole dove qualunque spostamento di persone o cose avviene o tramite imbarcazioni o per via pedonale.

La navigazione all'interno della mwcaqgronda lagunare, sebbene ricada sotto diversi regolamenti e giurisdizioni (Comune di Venezia, Capitaneria di Porto di Venezia, città metropolitana di Venezia, Magistrato alle Acque, Comune di Chioggia, Capitaneria di Porto di Chioggia, Comune di Cavallino-Treporti) è stata in tempi recenti regolamentata in modo univoco con l'applicazione di un unico regolamento stabilito da un'autorità commissariale governativa e l'applicazione di limiti di velocità, zone a traffico limitato e in generale di un sistema di cartellonistica simile a quella in uso sulle strade. Tale azione di riordinamento del traffico acqueo è volta in particolare alla riduzione del mwcaumoto ondoso provocato dalle imbarcazioni a motore che causa difficoltà di navigazione per le imbarcazioni tradizionali a remi e danni alle rive, costantemente sottoposte a un intenso fenomeno erosivo.

Strade

Il territorio della città metropolitana è interessato dall'mwca0autostrada A4, dall'mwca4autostrada A27 e dall'mwca8autostrada A57 Tangenziale di Mestre.

La città è inoltre servita da diverse strade statali e provinciali:


L'intera rete è collegata al centro storico attraverso il mwccaponte della Libertà, che congiunge la terraferma con i due terminali stradali della città:

• l'mwccmisola del Tronchetto, destinata al flusso turistico e privato, dotata di parcheggi e interscambi con le linee traghetto per il mwccqLido e le linee di navigazione urbana. Dal Tronchetto dall'aprile del 2010 è più veloce raggiungere la città "pedonale" grazie al mwccumwccypeople mover;
• mwccgpiazzale Roma, capolinea delle linee di autobus urbani ed extraurbani e polo di interscambio con le principali linee di navigazione urbana.

Ferrovie

Venezia è un importante snodo ferroviario per l'Italia nord-orientale in cui convergono le linee:

• mwcdiMilano-Venezia: collega il capoluogo lagunare all'Italia nord-occidentale, passando per mwcdmVicenza, mwcdqVerona e mwcduBrescia. Alcuni treni proseguono poi per mwcdyTorino. Anche i treni diretti verso l'Italia centro-meridionale (mwcdcBologna, mwcdgFirenze, mwcdkRoma, mwcdoNapoli, mwcdsSalerno, mwcdwBari, mwcd0Lecce) percorrono questa linea fino a mwcd4Padova, da dove proseguono sulla linea mwcd8Padova-Bologna.
• mwceeVenezia-Trieste: è il collegamento con la mwceiSlovenia e l'Europa orientale e balcanica.
• mwceqVenezia-Udine: permette collegamenti con il Veneto settentrionale (a mwceuConegliano si collega con la mwceylinea per Ponte nelle Alpi) e con l'mwcecAustria e l'Europa centrale e settentrionale.
• mwcekTrento-Venezia attraverso la mwceoValsugana passando per mwcesBassano del Grappa e mwcewCastelfranco Veneto
• mwce4Adria-Mestre linea che collega Venezia con i territori locali della città metropolitana e passando per la città di mwce8Piove di Sacco, la più grande dell'area circostante

Lo smistamento dei treni avviene presso la mwcfestazione di Venezia Mestre, da dove la mwcfiferrovia prosegue verso il lungo mwcfmPonte della Libertà fino ad arrivare alla stazione terminale di mwcfqVenezia Santa Lucia, posta all'estremità occidentale del Canal Grande e luogo di interconnessione con i trasporti urbani lagunari.

Venezia è una delle mete servite dal famoso mwcfyVenice-Simplon Orient Express.

Porti

Il mwcf4porto di Venezia è il sesto porto in Italia per volume di traffico commerciale. Il movimento merci vede transitare il 6% del traffico totale nazionale, con mwcf829 000 migliaia di tonnellate circa (dati 2004).cite-ref-147[139] Relativamente basso invece il traffico passeggeri: il movimento complessivo tra sbarchi e imbarchi di mwcgq1 365 375 unità rappresenta il 3,06% del totale nazionale (dati 2005).cite-ref-148[140] Il 70% circa del traffico passeggeri è dato dal settore mwcgkcrocieristico: il più ad alto valore aggiunto. Oltre a ciò, il trend di crescita di questo settore è stato rapidissimo: in dieci anni è passato da meno di mezzo milione a mwcgo1 453 513 passeggeri (dati 2006),cite-ref-149[141] facendo di Venezia il primo porto crocieristico italiano e uno dei primi al mondo: su un parco mondiale di 282 navi da crociera, ben 80 toccano lo scalo veneziano.cite-ref-150[142]

Le navi accedono in laguna attraverso le due "bocche di porto" del mwchqLido e di mwchuMalamocco. I moli e le banchine sono dislocati su un'ampia porzione di territorio e ripartiti per funzione:

• sulla terraferma, a mwchgPorto Marghera, si concentra il traffico commerciale, specialmente con mwchknavi portacontenitori e mwchopetroliere che alimentano l'mwchsinterporto e la zona industriale; dal 2021 vi attraccano inoltre le grandi mwchwnavi da crociera;
• nel centro storico, alla Stazione Marittima, attraccano invece le mwch4navi traghetto per la mwch8Grecia e la mwciaTurchia;
• sempre in centro storico, prevalentemente lungo la mwciiriva dei Sette Martiri, trovano ormeggio invece i grandi mwcimyacht privati.

Aeroporti

L'mwcisAeroporto Internazionale Marco Polo inaugurato il 31 luglio 1961 in località mwciwTessèra, è diventato in breve tempo quello di riferimento nel mwci0Veneto e terzo in Italia settentrionale per volume di traffico passeggeri. Nel trasporto merci, Tessera è il secondo scalo in regione dopo l'mwci4aeroporto di Treviso-Sant'Angelo.cite-ref-151[143]cite-ref-152[144]

Dal 2002 l'aeroporto utilizza la nuova aerostazione, dotata di mwcjgpontili d'imbarco per aeroplani e progettata per operare con 15 milioni di passeggeri l'anno; nel 2017 il numero di passeggeri è stato di mwcjk10 355 205 con un aumento del 7,7%.cite-ref-153[145]

Per l'aviazione privata e amatoriale è attivo inoltre l'mwcj8aeroporto turistico Giovanni Nicelli (ex Venezia-San Nicolò) che si trova al mwckaLido di Venezia.

Mobilità urbana

Oltre alle normali reti di trasporto pubblico urbano (autobus e mwckstram), che servono la terraferma e le isole del mwckwLido e di mwck0Pellestrina, il centro storico e le isole lagunari sono collegate da una fitta rete di linee di navigazione operate dall'azienda mwck4ACTV per le quali è utilizzata un'ampia gamma di mezzi, differenziati a seconda delle esigenze:

• mwcleVaporetti, utilizzati nelle linee interne urbane che percorrono il Canal Grande, hanno una capienza di circa 250 persone.
• mwclmMotoscafi, utilizzati nelle linee urbane di circumnavigazione per la loro superiore velocità e minore altezza dato il passaggio sotto ponti bassi, hanno una capienza di circa 150 persone.
• mwcluBattelli foranei, utilizzati nei collegamenti minori e maggiori con le isole, hanno una capienza di circa 250-350 persone.
• mwclcMotonavi, utilizzate nei collegamenti maggiori con le isole per la loro alta capacità e funzionalità in ogni condizione atmosferica grazie ad apparati radar, hanno una capienza di circa mwclg1 200 persone. Sono gli unici mezzi abilitati a navigare nei canali maggiori con forte nebbia. Nonostante ciò nel 2000 una motonave è stata urtata, provocando solo feriti, da un cargo estero che si è dato alla fuga.
• mwcloMotozattere, noti anche come ferry boat, utilizzate per il trasporto di autoveicoli e autotreni, circa 70, da e per l'isola del Lido. Tra Lido e l'isola di Pellestrina vi è un'ulteriore spola di ferry con ridotte capacità, circa 40 mezzi, che lavora all'unisono con la linea di autobus che percorre interamente le due isole.

Tali mezzi acquei dispongono di approdi, i cosiddetti mwcmipontili, costituiti da mwcmmpontoni galleggianti ormeggiati a robuste palificazioni e collegati alle rive tramite passerelle: ne esistono quasi un centinaio di vario genere e grandezza sparsi per la città e la laguna. Nell'ambito del trasporto pubblico di linea opera dal 1999 mwcmqAlilaguna, società privata con una partecipazione pubblica del 30% di ACTV, che garantisce il collegamento via acqua tra l'aeroporto di Venezia e il centro storico. Le tariffe Alilaguna non sono integrate con le tariffe ACTV.

Presso Venezia-Piazzale Roma e Lido-Santa Maria Elisabetta avviene l'interscambio tra il trasporto pubblico acqueo e quello su gomma, sono inoltre presenti collegamenti da e per il terminale di mwcmsFusina, l'aeroporto e mwcmwPunta Sabbioni, nel comune di mwcm0Cavallino-Treporti.

Relativamente ai collegamenti pubblici, è attiva dal 15 settembre 2015 la mwcm8linea tramviaria di collegamento tra Venezia e mwcnaMestre. È attivo un mwcnemwcnipeople mover che collega mwcnmPiazzale Roma al mwcnqTronchetto. Dal 1º maggio 2008 è entrato in funzione il mwcnusistema di bigliettazione elettronica mwcnyImob.

Sempre nell'ambito del trasporto pubblico, nella città storica è attivo un servizio mwcngtaxi su imbarcazioni funzionante esattamente come qualsiasi altro servizio di auto pubbliche del mondo.

Tipico sistema per attraversare il Canal Grande, infine, è il traghetto pubblico, economico servizio svolto con le tipiche gondole "da parada" manovrate da due gondolieri. Il servizio è attivo nei cinque "stazi" di Dogana, Santa Maria del Giglio, Riva del Vin/Riva del Carbon, San Tomà, Santa Sofia.

Il progetto della sublagunare

Dopo varie ipotesi nel corso del Novecento su come rendere il trasporto delle persone più rapido e più agevolecite-ref-154[146], dall'inizio degli anni '90 si è più volte ipotizzato di realizzare una metropolitana sotterranea denominata mwcomsublagunarecite-ref-0-155-0[147]: vari progetti riguardavano un tracciato che univa principalmente l'aeroporto Marco Polo con il centro storico della cittàcite-ref-156[148], sebbene siano stati proposti progetti anche più avanzaticite-ref-2-157-0[149]cite-ref-158[150]. Dopo un progetto concreto presentato nel 2005 e discusso ampiamente negli anni successivi, però, non si è giunti a nessuna soluzione definitiva.cite-ref-159[151]

Imbarcazioni lagunari

Per la sua caratteristica di essere sempre stata una città in cui le vie d'acqua sono state usate come principale via di trasporto, a Venezia esistono numerosi tipi di imbarcazioni per diversi usi.

La più caratteristica delle imbarcazioni lagunari è certamente la mwcqigondola. Per le sue caratteristiche di manovrabilità e velocità essa è stata, fino all'avvento dei mezzi motorizzati, l'imbarcazione veneziana più adatta al trasporto di persone. Storicamente veniva costruita e ricoverata in rimessaggio in piccoli cantieri detti mwcqmmwcqqsquèri, come ad esempio lo mwcqusquero di San Trovaso; questa imbarcazione è usata soprattutto a scopi turistici, ma anche per cerimonie come matrimoni e funerali oppure per avvenimenti sportivi, come la celebre mwcqyRegata Storica.

Per il trasporto privato esiste un'amplissima gamma di imbarcazioni, delle più svariate forme e dimensioni, le più numerosi delle quali sono perlopiù mwcqkimbarcazioni tipiche veneziane. Per tale naviglio privato esiste una fitta rete di servizi, con rimesse per l'mwcqoalaggio e il mwcqsvaro, mwcqwcantieri per la costruzione e manutenzione, distributori di carburante e ormeggi privati, sia temporanei sia dati in concessione.

Così come per le persone e i servizi pubblici, anche le merci seguono, nella città storica, un doppio percorso acqueo e terrestre, snodo principale di tale sistema è l'isola del Tronchetto, dove le merci vengono scaricate dai camion e trasbordate sulle imbarcazioni che provvedono poi a distribuirle in tutta la città (e viceversa). Analogamente qualsiasi altra attività lavorativa, dai trasporto-valori alle imprese edili, sono dotate di propri mezzi acquei atti a consentire lo svolgimento delle loro occupazioni.

Nel centro storico tutti i servizi di pubblica utilità e le amministrazioni pubbliche sono dotate di proprie imbarcazioni per le più svariate attività, dal servizio di rappresentanza all'emergenza sanitaria, si incontrano così imbarcazioni della mwcq8Polizia di Stato, dei mwcraCarabinieri, della mwcreGuardia di Finanza, mwcriidroambulanze del mwcrmServizio di Urgenza ed Emergenza Medica, imbarcazioni antincendio dei mwcrqVigili del Fuoco, pattuglie della mwcruGuardia Costiera, della mwcryPolizia locale, mwcrcProvinciale, di cui è presente il distaccamento mwcrgLagunare, barche della mwcrkPolizia Penitenziaria, del mwcroServizio Postale, della nettezza urbana o addette ai servizi funebri. Molte delle istituzioni utilizzano imbarcazioni progettate esclusivamente per la laguna veneta.

Amministrazione

Gemellaggi

Venezia è gemellata con le seguenti città:cite-ref-gemellaggi-160-0[152]

Odessa, dal 2022
Baku, dal 1991
Colonia, dal 1997
Istanbul, dal 2007
Lisbona, dal 1995
Nizza, dal 1986
Ragusa, dal 2012
Sarajevo, dal 1994
Suzhou, dal 1980
Tallinn, dal 1998
Erevan, dal 2011
• mwcueRimini
• mwcuqTirana

Esistono accordi di cooperazione con:cite-ref-gemellaggi-160-1[152]

• Associazione Centrale dei Comuni e delle Comunità della Grecia (KEDKE), dal 2000
Norimberga, dal 1999
Qingdao, dal 2001
Salonicco, dal 2003
San Pietroburgo, dal 1997
Tel Aviv, dal 1992

Sport

Calcio

La più antica e blasonata squadra di mwcwqcalcio cittadina è il mwcwuVenezia Football Club: fondata nel 1907 dalla fusione delle sezioni calcistiche delle polisportive mwcwyPalestra Marziale e mwcwcCostantino Reyer, adottò la denominazione mwcwgVenezia Foot-Ball Club e i colori sociali rosso-blu (poi sostituiti dal nero-verde nel 1909 e transitoriamente dal mwcwkrosso veneziano nel quinquennio 1930–1934). Tale club ha nel tempo mutato in varie occasioni la propria denominazione e ha attraversato diverse interruzioni d'attività e rifondazioni: nel 1987 la fusione con la squadra del mwcwoMestre portò in dote l'arancione come terzo colore sociale e gli appellativi di mwcwsUnione e mwcwwVenezia-Mestre. La denominazione e struttura societaria correnti sono state raggiunte nel 2015 a seguito dell'acquisizione del club da parte dell'imprenditore americano mwcw0Joe Tacopina che ha poi ceduto la società a mwcw4Duncan Niederauercite-ref-161[153]. Il massimo successo del Venezia (che annovera diverse partecipazioni ai campionati di prima serie) è costituito dalla vittoria della mwcxmCoppa Italia 1940–1941. La squadra milita attualmente in mwcxqSerie A per la stagione 2024-2025.

La seconda squadra cittadina è l'mwcxyA.C. Mestre, rappresentativa dell'mwcxcomonima località di terraferma. Fondata nel 1927, nel 1987 si fuse con il mwcxgVenezia, per poi essere rifondata nel 1991 e ancora nel 2003 e infine (assumendo il corrente assetto) nel 2015. Essa vanta come maggior successo la partecipazione al campionato di mwcxkSerie B 1946–1947, quando questa era suddivisa in tre gironi.

I due principali mwcxsstadi cittadini sono il "mwcxwPier Luigi Penzo", ubicato sull'isola di mwcx0Sant'Elena, e il "mwcx4Francesco Baracca" di mwcx8Mestre.

Ciclismo

Giro d'Italia

Venezia è stata ufficialmente sede della cosiddetta mwcyq"Grande Partenza" del mwcyuGiro d'Italia in due occasioni:

• mwcyg1972, con il via della corsa dato il mwcyk21 maggio dal Palazzetto dello Sport di mwcyoMestre alla volta di mwcysRavenna, dove si concluse la prima tappa con la vittoria di mwcywMarino Basso.cite-ref-giro2-162-0[154]
• mwczi1997, con il via della corsa dato il mwczm17 maggio dal lungomare Marconi al mwczqLido di Venezia, con un circuito cittadino vinto da mwczuMario Cipollini.cite-ref-giro2-162-1[154]

Anche l'edizione del mwczs2009 partì dal Comune di Venezia, con il via della corsa dato il mwczw9 maggio dal lungomare D'Annunzio al Lido, per effettuare un cronometro a squadre tra le strade della frazione, che ebbe la vittoria della statunitense mwcz0Team Columbia-High Road; tuttavia in questa edizione l'organizzazione indicò più specificatamente come partente dal "Lido di Venezia".cite-ref-giro-163-0[155]

In totale, Venezia è stata mwc0msede di tappa della "Corsa Rosa", con il proprio nome, in quindici occasioni (otto partenze e sette arrivi),cite-ref-giro-163-1[155] alle quali vanno aggiunte quattro sedi di tappa denominate ufficialmente "Mestre" (due partenze) e "Lido di Venezia" (una partenza e un arrivo),cite-ref-giro-163-2[155] località anch'esse ricadenti nel comune del capoluogo veneto.

Basket

Nel 1872 venne fondata la società mwc04Reyer Venezia, a cui fa capo la squadra di pallacanestro cittadina che milita dalla stagione 2011–2012 in mwc08Serie A e che nel corso della sua storia ha conquistato quattro scudetti, l'ultimo nella stagione mwc1a2018–19 e la mwc1eCoppa Italia 2020. Nel 2017–18 ha vinto la mwc1iFIBA Europe Cup 2017–2018.

Anche la squadra femminile mwc1qReyer Venezia Femminile milita ai massimi livelli, disputando il campionato nazionale di Serie A1 nel suo palmares può contare su tre scudetti: mwc1u1945–46, mwc1y2020-21 e mwc1c2023-24; una mwc1gCoppa Italia 2008, tre mwc1ksupercoppe Italiana (2008, 2020 e 2024), una mwc1oWABA Liga (2014–2015).

Al 1958 risale la fondazione del mwc1wBasket Mestre 1958 che dalla stagione 2025-2026 milita in mwc10Serie A2.

In serie A2 femminile milita la squadra mwc18Giants Basket Marghera 2016–2017, vincitrice anche di una mwc2acoppa Italia di Serie A2.

Scherma

Venezia ha sempre avuto una forte tradizione schermistica. Le due società storiche (non più esistenti) Circolo della Spada di Venezia (vincitore di due mwc2mCampionati italiani assoluti di scherma) e il Circolo della Spada di Mestre (vincitore di quattro mwc2qCampionati italiani assoluti di scherma) assieme agli esistenti circoli del Dlf Veneziacite-ref-164[156], il circolo Foscarini Scherma e il Circolo Scherma Mestrecite-ref-165[157] hanno formato una serie di campioni italiani, mondiali e olimpionici tra cui mwc20Andrea Cipressa, mwc24Dorina Vaccaroni, mwc28Mauro Numa, mwc3aAntonella Ragno-Lonzi, mwc3eArcangelo Pinelli, mwc3iFabio Dal Zotto, mwc3mAndrea Borella, mwc3qFrancesca Bortolozzi, mwc3uLuigi Narduzzi, mwc3yMatteo Zennaro.

Voga veneta

È assai praticata a livello agonistico la mwc3kvoga veneta: in città si tengono numerose mwc3oregate per imbarcazioni tipiche durante tutto il corso dell'anno e che hanno il loro culmine nelle competizioni che si svolgono in occasione della mwc3sRegata Storica. Nel territorio comunale sono presenti 33 circoli sportivicite-ref-166[158] che partecipano a più di 120 regate.

Altre discipline

Nel campo del mwc4irugby al 1986 risaliva il mwc4mVeneziamestre Rugby, ora disciolto. Al suo posto, dal 2016, è operativo il San Marco Rugby Venezia Mestre.cite-ref-167[159] È presente anche la società rugbistica del Venezia Rugby, nata dalla fusione tra Lido Venezia Rugby e Foscarini Rugby, che milita in serie C.

Nel campo della mwc4kpallavolo la squadra cittadina maschile milita in Serie C mentre quella femminile in Serie B2.

A San Marco ha sede la mwc4sCompagnia della Vela, fondata nel 1911 e vincitrice della mwc4wLouis Vuitton Cup nell'ambito della mwc40XXIII America's Cup con mwc44mwc48Il Moro di Venezia.

Viene praticata la mwc5epallanuoto da tre società: la Pallanuoto Sant'Alvise (allenata dalla ex campionessa olimpica kazaka Julija Pyreseva), con sede nella piscina di Sant'Alvise, e dalla Pallanuoto Venezia con sede nella piscina "Rari Nantes" di Sacca Fisola e la Pallanuoto Mestrina che milita in mwc5mSerie B.

Il mwc5unuoto competitivo e mwc5ynuoto sincronizzato viene praticato nelle società Rari Nantes, Nuoto Venezia, Serenissima Nuoto e Polisportiva Terraglio.

Viene praticato molto anche il mwc5gcanottaggio in tantissime società: le più famose sono la mwc5kReale Società Canottieri Bucintoro (nata nel 1882),cite-ref-168[160] mwc54Canottieri Diadora (1898),cite-ref-169[161] Canottieri Giudecca e mwc6mReale Società Canottieri Querini (1901).cite-ref-170[162]

Dal 1929 si tiene la gara di motonautica mwc6kPavia-Venezia, raid fluviale attraverso i fiumi Ticino, mwc6oPo, mwc6sPo di Levante, canale di Brondolo e la Laguna Veneta, considerata la competizione motonautica in acque interne più antica e lunga del mondo.cite-ref-171[163]cite-ref-172[164]cite-ref-173[165]cite-ref-174[166]cite-ref-azzi-175-0[167] cite-ref-176[168]cite-ref-venice-177-0[169]cite-ref-178[170]

Dal 1990 l'associazione mwc80Motonautica Venezia organizza la gara Venezia-mwc84Monte Carlo.cite-ref-179[171]

Il tiro con l'arco viene praticato nella società Arcieri del Leoncite-ref-180[172] e la compagnia Arcieri Conte di Carmagnola.cite-ref-181[173]

Il tiro a segno viene praticato presso l'antica società TSN Venezia (1858).cite-ref-182[174]

Infine, il mwc-iCentro Universitario Sportivo di Venezia svolge numerose attività.cite-ref-183[175]

Note

Esplicative

cite-note-61. Il primo patrono di Venezia fu mwc-4Teodoro, in veneziano "tradotto" come mwc-8Todaro, nome assai presente nella toponomastica e nella letteratura lagunare.
cite-note-72. La festività di san Marco ricorre il 25 aprile, giorno della festa nazionale della mwc-mLiberazione. Per tale ragione la città ha scelto il 21 novembre, giorno della mwc-qMadonna della Salute, come festività locale sostitutiva.
cite-note-9Nota 3. Poiché manca una grafia standardizzata per il veneziano, per trascrivere la pronuncia locale vengono utilizzate grafie alternative: mwc-gVenesia, mwc-kVenezia, mwc-oVenexia, mwc-sVenessia e mwc-wVenezsia. In antico diffuse anche le grafie mwc-0Vinegia e mwc-4Venethia. In mwc-8latino il nome della città è mwdaaVenetiae e si tratta di un mwdaemwdaiplurale tantum, cfr. a questo proposito il paragrafo mwdamOrigini del nome.
cite-note-26Nota 4. Un meccanismo, questo, analogo a quanto avvenuto per i nomi di altre città, come mwdacAtene, chiamata Ἀθῆναι (mwdagAthénai; lat.: mwdakAthenae) perché costituita da più circoscrizioni, i mwdaodemi
cite-note-40Nota 5. I quattro cavalli esposti al primo livello della basilica sono in realtà delle copie: gli originali sono custoditi nel museo di San Marco per motivi di protezione dagli agenti atmosferici e inquinanti
cite-note-553. Dal 1951 i dati sono da fonte comunale e non censuaria.
cite-note-564. Dal 1991 i dati comprendono anche i cittadini senza fissa dimora.
cite-note-575. Dal 2001 i dati non comprendono la popolazione dell'ex quartiere 9 mwdbcCavallino-Treporti (conteggiata nell'estuario), divenuto comune autonomo nel 1999.

Bibliografiche

cite-note-16. mwdb4mwdb8mwdcaQuota riferita al caposaldo di Punta Salute (Canal Grande), su mwdcecomune.venezia.it. mwdciURL consultato il 18 febbraio 2016 mwdcm(archiviato dall'mwdcqurl originale il 2 marzo 2016).
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-27. mwdcgmwdckmwdcoSuperfici amministrative, su mwdcsCittà di Venezia. mwdcwURL consultato il 12 giugno 2019.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-33. mwddimwddmmwddqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwddudemo.istat.it, mwddyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-48. mwddomwddsmwddwClassificazione sismica (mwdd0mwdd4XLS), su mwdd8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-59. mwdemmwdeqmwdeuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwdeymwdecPDF), in mwdegciterefmwdekLeggemwdeo mwdes26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwdewAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwde0 151. mwde4URL consultato il 25 aprile 2012 mwde8(archiviato dall'mwdfaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-86. mwdfqmwdfuLuciano Canepari, mwdfymwdfcVenezia, in mwdfgmwdfkIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwdfoISBNmwdfs 88-08-09344-1.
cite-note-107. mwdgamwdgemwdgiComuni veneti per superficie, su mwdgmtuttitalia.it. mwdgqURL consultato il 7 luglio 2011.
cite-note-118. mwdggmwdgkmwdgoComuni del Veneto per popolazione, su mwdgsTuttitalia.it. mwdgwURL consultato il 24 agosto 2023.
cite-note-129. mwdhamwdhemwdhiIl dominio del mare, su mwdhmtreccani.it.
cite-note-1310. mwdhcmwdhgAtti del Reale Istituto Veneto di scienze lettere ed arti, Segreteria dell Istituto presso Palazzo Ducale, p.mwdhk 995.
cite-note-1411. mwdh0mwdh4mwdh8Venise et sa lagune, su mwdiamwdieUNESCO.
cite-note-1512. mwdiumwdiymwdic19 Turismo (mwdigmwdikPDF), su mwdioistat.it. mwdisURL consultato il 13 febbraio 2020.
cite-note-1613. mwdi8mwdjamwdjeVenezia, Cannes, Berlino: le eterne guardiane del cinema europeo?, su mwdjieurobull.it.
cite-note-1714. mwdjymwdjcmwdjgLa Berlinale: il festival internazionale del cinema, su mwdjkviaggio-in-germania.de.
cite-note-1815. mwdj0mwdj4mwdj8Classificazione rischio sismico per comune (mwdkamwdkePDF), su mwdkiprotezionecivile.it. mwdkmURL consultato il 4 luglio 2011 mwdkq(archiviato dall'mwdkuurl originale il 18 aprile 2009).
cite-note-1916. mwdkk(mwdkomwdksEN) mwdkwmwdk0Updated world map of the Köppen-Geiger climate classification (mwdk4mwdk8PDF), su mwdlahydrol-earth-syst-sci.net, p.mwdle 1641.
cite-note-2017. mwdlumwdlymwdlcIl clima di Venezia, Forum per la Laguna di Venezia, su mwdlgforumlagunavenezia.org mwdlk(archiviato dall'mwdlourl originale il 3 maggio 2007).
cite-note-2118. mwdl4PF466620, mwdl8mwdmaLa marea, su mwdmeComune di Venezia, 8 marzo 2017. mwdmiURL consultato il 27 agosto 2019.
cite-note-2219. mwdmymwdmcmwdmgLe sesse, su mwdmkCittà di Venezia.
cite-note-2320. mwdm0PF466620, mwdm4mwdm8Le percentuali di allagamento, su mwdnaComune di Venezia, 13 marzo 2017. mwdneURL consultato il 27 agosto 2019.
cite-note-2421. mwdnumwdnymwdncVenti, depressioni e sesse: perturbazioni delle maree a Venezia (1951-2000) a cura del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia, su mwdngistitutoveneto.it. mwdnkURL consultato il 24 gennaio 2009 mwdno(archiviato dall'mwdnsurl originale il 1º novembre 2009).
cite-note-2522. mwdn8Charles Diehl, mwdoaLa Repubblica di Venezia, Roma, mwdoeNewton Compton Editori, 2004.
cite-note-2723. mwdouAntonio Rosso, mwdoymwdocLa laguna veneta prima dei romani, in mwdogArcheologia Viva, 1984. mwdokURL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-2824. mwdo0mwdo4mwdo8Graziano Tavan, mwdpaArcheologia della laguna di Venezia, Veneto archeologico, gen 1999, su mwdpearcheosub.it. mwdpiURL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-rom-2925. mwdpgmwdpkmwdpoAntonio Rosso, mwdpsI romani colonizzarono la laguna di Venezia?, Archeologia viva, ott 1982, su mwdpwarcheosub.it. mwdp0URL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-3026. mwdqeRoberto Cessi, Annibale Alberti, mwdqiRialto. L'isola, il ponte, il mercato, Bologna, 1934.
cite-note-3127. mwdqcmwdqgmwdqkVenice Explorer., su mwdqoalmanacco.venicexplorer.net. mwdqsURL consultato il 24 gennaio 2009 mwdqw(archiviato dall'mwdq0url originale il 17 settembre 2008).
cite-note-3228. mwdreNicola Bergamo (a cura di), mwdrimwdrmVenetia Et Histria, su mwdrqimperobizantino.it. mwdruURL consultato il 24 gennaio 2009 mwdry(archiviato dall'mwdrcurl originale il 20 gennaio 2009).
cite-note-3329. mwdrsmwdrwmwdr0Venezia dalle origini alla Quarta Crociata, Biblioteca Nazionale Marciana, su mwdr4marciana.venezia.sbn.it. mwdr8URL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-3430. mwdsmM. Favilla, mwdsqDelendae Venetiae, La città e le sue trasformazioni del XIX al XX secolo, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 2006.
cite-note-3531. citereftreccani-l-ottocento-e-il-novecento-1-venezia-citta-italiana-venezia-nella-grande-guerra-storia-di-veneziaBruna Bianchi, mwdsgmwdskVenezia nella Grande guerra, in mwdsoStoria di Venezia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
cite-note-3632. mwds4mwds8mwdtaVenezia, l'11 settembre dimenticato: 50 anni fa il terribile tornado che devastò la città, su mwdteTgcom24, 11 settembre 2020. mwdtiURL consultato il 21 ottobre 2023.
cite-note-3733. mwdtyG. Ortalli, mwdtcTurismo e città d'arte, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 2007, pp.mwdtg 23-24, mwdtkISBNmwdto 978-88-88143-90-3.
cite-note-3834. mwdt8Giorgio Aldrighetti e Mario De Biasi, mwduaIl Gonfalone di San Marco, Analisi storico-araldica dello stemma, gonfalone, bandiera e sigillo della città di Venezia, Venezia, Filippi Editore, 2009, mwdueISBNmwdui 9788864950334.
cite-note-3910. mwducmwdugmwdukJournal officiel de la République française. Lois et décrets | 1920-07-30 | Gallica, su mwduogallica.bnf.fr.
cite-note-4136. mwdu4mwdu8mwdvaI tre secoli del Ghetto (1516-1797), su mwdvevenipedia.it, mwdviISSNmwdvm 2384-9387.
cite-note-4237. mwdv4mwdv8mwdwaSinagoga spagnola di Venezia, su mwdwevenipedia.it.
cite-note-4338. mwdwuAA.VV., mwdwyEnciclopedia Universo, dodicesimo, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1976, p.mwdwc 380.
cite-note-4439. mwdwsmwdwwZorzi,mwdw0 p. 125.
cite-note-4540. mwdxemwdxiZorzi,mwdxm p. 126.
cite-note-4641. mwdxcmwdxgTassini,mwdxk p. 74.
cite-note-4742. mwdx0mwdx4Tassini,mwdx8 p. 139.
cite-note-4843. mwdymmwdyqmwdyuPonti di Venezia, su mwdyygpmeneghin.com. mwdycURL consultato il 4 luglio 2011.
cite-note-4944. mwdysArianna Testino, mwdywmwdy0Il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia compie 5 anni. Numeri e traguardi, su mwdy4artribune.com, 3 giugno 2018.
cite-note-5045. Dati tratti da: mwdzimwdzmmwdzqmwdzumwdzyPopolazione residente per territorio - serie storica, su mwdzcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. mwdzgURL consultato il 24 gennaio 2025. mwdzkmwdzomwdzsmwdzwPopolazione residente dei Comuni - Censimenti dai 1861 al 1991 (mwdz0mwdz4PDF), su mwdz8ebiblio.istat.it, mwdaaISTAT, p.mwdae 332. mwdaiURL consultato il 24 gennaio 2025. mwdammwdaqmwdaumwday2.28: Provincia di Venezia (mwdacmwdagPDF), in mwdak8. Censimento generale della popolazione: 21 aprile 1936, 2: Province, mwdaoISTAT, 1937, p.mwdas 11. mwdawmwda0mwda4mwda82.1: Italia settentrionale (mwdbamwdbePDF), in mwdbi7. Censimento generale della popolazione: 21 aprile 1931, 2: Popolazione dei comuni e delle frazioni di censimento, mwdbmISTAT, 1933, p.mwdbq 605. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-rapporto-5146. mwdcgmwdckmwdcoMovimento demografico, su mwdcscomune.venezia.it, Città di Venezia, 27 gennaio 2026.
cite-note-datibil-5247. mwddmmwddqmwdduBilancio demografico anno 2018 e popolazione residente al 31 dicembre (dati provvisori), su mwddydemo.istat.it, Istat. mwddcURL consultato il 27 ottobre 2019.
cite-note-comune-venezia-it-5348. mwddsFonti dalla sezione mwddwcensimenti del sito
cite-note-5449. mwdeamwdeemwdeiEurostat, su mwdemappsso.eurostat.ec.europa.eu.
cite-note-datistr-5850. mwdekmwdeomwdesPopolazione residente al 1° gennaio per sesso e singola cittadinanza, su mwdewdemo.istat.it, Istat. mwde0URL consultato il 7 marzo 2026.
cite-note-5951. mwdfemwdfimwdfmConcelebrazione dei vescovi ortodossi (Venezia, 2015), su mwdfqesarcato.it. mwdfuURL consultato il 15 marzo 2018 mwdfy(archiviato dall'mwdfcurl originale il 28 febbraio 2018).
cite-note-6052. mwdfsmwdfwmwdf0Chiesa Greca Ortodossa in Italia., su mwdf4ortodossia.it. mwdf8URL consultato il 24 gennaio 2018 mwdga(archiviato dall'mwdgeurl originale il 15 dicembre 2008).
cite-note-6153. mwdgumwdgymwdgcBiblioteche (mwdggmwdgkPDF), su mwdgostatistica.beniculturali.it, Ministero dei Beni e delle Attività culturali - Ufficio Statistica, 2006.
cite-note-6254. mwdg4mwdg8mwdhaBiblioteca Marciana - Storia, su mwdhemarciana.venezia.sbn.it. mwdhiURL consultato il 7 luglio 2011.
cite-note-6355. mwdhymwdhcmwdhgArchivio di Stato di Venezia, su mwdhkarchiviodistatovenezia.it. mwdhoURL consultato il 1º maggio 2015.
cite-note-6456. mwdh4mwdh8mwdiaFondazione Querini Stampalia - collezioni, su mwdiequerinistampalia.org. mwdiiURL consultato il 1º maggio 2015 mwdim(archiviato dall'mwdiqurl originale il 15 maggio 2015).
cite-note-6557. mwdigmwdikmwdioFondazione Querini Stampalia - architettura, su mwdisquerinistampalia.org. mwdiwURL consultato il 1º maggio 2015 mwdi0(archiviato dall'mwdi4url originale il 2 maggio 2015).
cite-note-6658. mwdjimwdjmmwdjqBiblioteche - Fondazione Giorgio Cini, su mwdjucini.it. mwdjyURL consultato il 1º maggio 2015.
cite-note-6759. mwdjomwdjsmwdjwBiblioteca IUAV, su mwdj0polovea.sebina.it. mwdj4URL consultato il 15 marzo 2018.
cite-note-6860. mwdki(mwdkmmwdkqEN) Professionisti Associati, mwdkumwdkyBiblioteca | Accademia di Belle Arti di Venezia, su mwdkcaccademiavenezia.it. mwdkgURL consultato il 15 marzo 2018.
cite-note-6961. mwdkwmwdk0mwdk4Conservatorio Benedetto Marcello - biblioteca, su mwdk8conservatoriovenezia.net. mwdlaURL consultato il 1º maggio 2015.
cite-note-7062. mwdlqmwdlumwdlyBiblioteca monumentale, su mwdlcSeminario patriarcale.
cite-note-7163. mwdlsmwdlwmwdl0Biblioteca dell'Istituto Cavanis, su mwdl4beweb.chiesacattolica.it.
cite-note-7264. mwdmimwdmmmwdmqBiblioteca-Archivio Renato Maestro, su mwdmurenatomaestro.org. mwdmyURL consultato il 1º maggio 2015.
cite-note-7365. mwdmomwdmsmwdmwPinacoteca e museo dell'isola di San Lazzaro degli Armeni, su mwdm0beniculturali.it.
cite-note-7466. mwdnemwdnimwdnmBiblioteca | Museo Correr, Venezia, Museo Correr. mwdnqURL consultato il 15 marzo 2018.
cite-note-7567. mwdngmwdnkmwdnoBiblioteca | Ca' Pesaro, Venezia, Ca' Pesaro. mwdnsURL consultato il 15 marzo 2018.
cite-note-7668. mwdn8mwdoamwdoeBiblioteca del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume | Museo di Palazzo Mocenigo, Museo di Palazzo Palazzo Mocenigo. mwdoiURL consultato il 15 marzo 2018.
cite-note-7769. mwdoymwdocmwdogBiblioteca di Studi Teatrali | Casa di Carlo Goldoni, in mwdokCasa di Carlo Goldoni. mwdooURL consultato il 15 marzo 2018.
cite-note-7870. mwdo4mwdo8mwdpaLe biblioteche della Rete, Comune di Venezia, 21 luglio 2016. mwdpeURL consultato il 15 marzo 2018 mwdpi(archiviato dall'mwdpmurl originale il 15 marzo 2018).
cite-note-7971. mwdpcSG548346, mwdpgmwdpkBiblioteca Civica VEZ, in mwdpoComune di Venezia, 26 luglio 2016. mwdpsURL consultato il 15 marzo 2018 mwdpw(archiviato dall'mwdp0url originale il 16 marzo 2018).
cite-note-8072. mwdqemwdqimwdqmScuola navale Morosini, su mwdqqDifesa.it. mwdquURL consultato il 7 luglio 2011 mwdqy(archiviato dall'mwdqcurl originale il 15 maggio 2011).
cite-note-8173. mwdqsmwdqwmwdq0Profilo storico dell'Università Cà Foscari, su mwdq4unive.it. mwdq8URL consultato il 7 luglio 2011 mwdra(archiviato dall'mwdreurl originale il 14 giugno 2011).
cite-note-8274. mwdrumwdrymwdrcIUAV, su mwdrgiuav.it. mwdrkURL consultato il 7 luglio 2011.
cite-note-8375. mwdr0mwdr4mwdr8Accademia di Belle Arti Venezia, su mwdsaaccademiavenezia.it. mwdseURL consultato il 7 luglio 2011.
cite-note-8476. mwdsumwdsymwdscVenice International University, su mwdsguniviu.org. mwdskURL consultato il 7 luglio 2011.
cite-note-8577. mwds0mwds4mwds8Fondazione Marcianum, su mwdtamarcianum.it. mwdteURL consultato il 1º maggio 2015 mwdti(archiviato dall'mwdtmurl originale il 19 marzo 2015).
cite-note-8678. mwdtcmwdtgmwdtkGlobal Campus of Human Rights, su mwdtoeiuc.org.
cite-note-8779. mwdt4mwdt8mwduaIl Mestre.it, su mwdueilmestre.it. mwduiURL consultato il 6 luglio 2011.
cite-note-8880. mwduymwducmwdugCorriere della Sera - Edizioni locali, su mwdukcorriere.it. mwduoURL consultato il 6 luglio 2011.
cite-note-8981. mwdu4mwdu8mwdvaLa Nuova Venezia, su mwdvenuovavenezia.gelocal.it. mwdviURL consultato il 6 luglio 2011.
cite-note-9082. mwdvymwdvcmwdvgTelevenezia, su mwdvktelevenezia.it. mwdvoURL consultato il 6 luglio 2011.
cite-note-9183. mwdv4mwdv8mwdwaRadio Vanessa, su mwdwetunein.com.
cite-note-9284. mwdwumwdwymwdwcCittadinanza Digitale, su mwdwgcittadinanzadigitale.it. mwdwkURL consultato il 12 giugno 2009.
cite-note-9385. mwdw0mwdw4mwdw8Il comunicato del Comune, su mwdxacomune.venezia.it. mwdxeURL consultato il 12 giugno 2009 mwdxi(archiviato dall'mwdxmurl originale l'11 febbraio 2010).
cite-note-9486. mwdxcmwdxgStoria dell'arte, vol.mwdxk VI, Novara, Istituto geografico De Agostini, p.mwdxo 122.
cite-note-9587. mwdx4mwdx8Storia dell'arte, volume VI, Novara, Istituto geografico De Agostini, pp.mwdya 122-154.
cite-note-9688. mwdyqmwdyuStoria dell'arte, vol. VIII, Novara, Istituto geografico De Agostini, pp.mwdyy 89-92.
cite-note-9789. mwdyoAA.VV., mwdysStoria dell'arte, vol.mwdyw VIII, Novara, Istituto geografico De Agostini, pp.mwdy0 120-122.
cite-note-9890. mwdzeLiana Bortolon, mwdziVirgilio Guidi, Milano, A. Mondadori, 1978.
cite-note-9991. mwdzyMarta Moretti, mwdzcmwdzgStranieri illustri a Venezia nel '900 (mwdzkmwdzoPDF), su mwdzsinsula.it.
cite-note-10092. mwdz8mwd0amwd0eIl cipiglio del gufo, Tiziano Scarpa. Giulio Einaudi Editore - ET Scrittori, su mwd0iEinaudi. mwd0mURL consultato il 7 dicembre 2020.
cite-note-treccanimusica-10193. citereftreccani-venezia-musica-1mwd0smwd0wVenezia - Musica, in mwd00Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-enmus-10294. mwd1mAA.VV., mwd1qEnciclopedia della musica, Milano, Rizzoli, 1972, pp.mwd1u 426-427.
cite-note-10395. mwd1kmwd1omwd1scantoressanctimarci.it. mwd1wURL consultato il 9 luglio 2010 mwd10(archiviato dall'mwd14url originale il 21 ottobre 2009).
cite-note-10496. mwd2imwd2mmwd2qConcerto Pink Floyd a Venezia, su mwd2udigilander.libero.it. mwd2yURL consultato il 9 luglio 2011.
cite-note-10597. mwd2oE. L., mwd2smwd2wPitura Freska - Pin Floi, 16 maggio 2011. mwd20URL consultato il 25 maggio 2019.
cite-note-10698. mwd3emwd3imwd3mBiennale Musica, su mwd3qlabiennale.org. mwd3uURL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-10799. mwd3kmwd3omwd3sDodicesimo rapporto culturale (mwd3wmwd30PDF), su mwd34fondazionevenezia2000.org, Fondazione Venezia 2000, novembre 2015.
cite-note-108100. mwd4imwd4mmwd4qSito Venice Marathon, su mwd4uhuaweivenicemarathon.it. mwd4yURL consultato il 22 gennaio 2019 mwd4c(archiviato dall'mwd4gurl originale il 23 gennaio 2019).
cite-note-109101. mwd4wmwd40mwd44Salone nautico di Venezia, su mwd48festivaldelmare.com. mwd5aURL consultato il 6 luglio 2011 mwd5e(archiviato dall'mwd5iurl originale l'11 agosto 2011).
cite-note-110102. mwd5ymwd5cmwd5gCompagnia della Vela — VELEZIANA 2018 – XI EDIZIONE, su mwd5kcompagniadellavela.org.
cite-note-111103. mwd50Francesco Trovò, mwd54mwd58I sistemi fondali dell’architettura storica di Venezia (mwd6amwd6ePDF), su mwd6iiuav.it, IUAV. mwd6mURL consultato l'11 gennaio 2026 mwd6q(archiviato dall'mwd6uurl originale il 13 ottobre 2014).
cite-note-112104. citereftreccani-veneziamwd6kmwd6oVenezia, in mwd6sTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwd6wURL consultato il 9 luglio 2011.
cite-note-113105. Come si osserva nel libro di mwd7aTiziano Scarpa mwd7eVenezia è un pesce, 2007.
cite-note-114106. mwd7u(mwd7ymwd7cEN) Renata Codello, Paolo Gasparoli, Anna Teresa Ronchi, Fabiana Pianezze, Giulia Totaro e Francesco Trovò, mwd7gmwd7kTutelare il centro storico di Venezia. Una lettura integrata dei processi di usura fisica e percettiva per la definizione delle azioni di mitigazione, in mwd7oTech, n.mwd7s 7, 2014, p.mwd7w 76, mwd70ISSNmwd74 2239-0243, mwd8yOCLCmwd8c mwd8g7179874810. mwd8kURL consultato l'8 dicembre 2019 mwd8o(mwd8sarchiviato l'8 dicembre 2019).
cite-note-115107. Venezia, guida rossa del TCI Touring Club Italiano.
cite-note-116108. mwd9mmwd9qmwd9uSito Web personale raccolta di foto di vere da pozzo veneziane, su mwd9ypiovesan.net. mwd9cURL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-117109. mwd9smwd9wmwd90I pozzi, Archeo Venezia, numero 4 dicembre 1995, su mwd94archeove.provincia.venezia.it. mwd98URL consultato il 24 gennaio 2009 mwd-a(archiviato dall'mwd-eurl originale il 14 ottobre 2007).
cite-note-118110. mwd-umwd-ymwd-cSito Web del comune di Veneziab, su mwd-gcomune.venezia.it. mwd-kURL consultato il 24 gennaio 2009 mwd-o(archiviato dall'mwd-surl originale il 22 gennaio 2009).
cite-note-119111. mwd-8mwd-amwd-eSal.Ve, su mwd-isalve.it. mwd-mURL consultato il 24 gennaio 2009 mwd-q(archiviato dall'mwd-uurl originale il 25 ottobre 2012).
cite-note-120112. mwd-kmwd-omwd-sAssemblea Permanente NoMoSE, su mwd-wnomose.info. mwd-0URL consultato il 24 gennaio 2009 mwd-4(archiviato dall'mwd-8url originale il 3 febbraio 2009).
cite-note-121113. mweammweaqmweauPagina del Sito del Comune di Venezia, su mweaycomune.venezia.it. mweacURL consultato il 24 gennaio 2009 mweag(archiviato dall'mweakurl originale l'8 settembre 2015).
cite-note-122114. mwea0mwea4mwea8Pagina del Sito del Comune di Venezia, su mwebacomune.venezia.it. mwebeURL consultato il 24 gennaio 2009 mwebi(archiviato dall'mwebmurl originale il 16 giugno 2016).
cite-note-123115. Vedi mwebcmwebgmwebkPagina del Sito del Comune di Venezia, su mwebocomune.venezia.it. mwebsURL consultato il 24 gennaio 2009 mwebw(archiviato dall'mweb0url originale il 16 giugno 2016).
cite-note-eco-124116. mwecmmwecqmwecuStatistiche economiche del comune (comprendenti anche i dati di Cavallino-Treporti)mwecg (mwedamwedePDF), su mwedive.camcom.it. mwedmURL consultato il 24 gennaio 2009.]
cite-note-125117. mwedcmwedgmwedkDescrizione e foto delle conchiglie bivalvi, su mwedoLiceo classico "Marco Foscarini" di Venezia mweds(archiviato dall'mwedwurl originale il 3 luglio 2007).
cite-note-126118. mweeamweeemweeiUfficio Pesca - Provincia di Veneziamweeu, su mwee0caccia.provincia.venezia.it.
cite-note-127119. mwefemwefimwefmLa pesca nella laguna di Venezia: un percorso di sostenibilità nel recupero delle tradizioni - Lo stato dell'arte, su mwefqfeem.it, Fondazione Eni Enrico Mattei. mwefuURL consultato il 24 gennaio 2009 mwefy(archiviato dall'mwefcurl originale il 30 ottobre 2009).
cite-note-128120. mwefsAttilio Bolzoni, mwefwmwef0A pesca nella Laguna dei veleni ecco le vongole del Petrolchimico, in mwef4La Repubblica.it, 22 aprile 2007. mwef8URL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-129121. mwegmmwegqmweguLa faida delle vongole insanguina la Laguna, in mwegyIl Giornale, 8 novembre 2005. mwegcURL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-cis-130122. mweg8mwehamweheCensimento sul sito del Comune di Venezia, su mwehiwww2.comune.venezia.it. mwehmURL consultato il 24 gennaio 2009 mwehq(archiviato dall'mwehuurl originale il 3 aprile 2009).
cite-note-131123. mwehkmwehomwehsARPA Veneto. Qualità dell'aria nella provincia di Venezia, rapporto annuale 2004 (mwehwmweh0PDF), su mweh4ambiente.venezia.it. mweh8URL consultato il 24 gennaio 2009 mweia(archiviato dall'mweieurl originale il 28 settembre 2007).
cite-note-132124. mweiumweiymweicPorto Marghera - Emissioni dagli impianti industriali, Provincia di Venezia,settore politiche ambientali, su mweigpoliticheambientali.provincia.venezia.it. mweikURL consultato il 24 gennaio 2009 mweio(archiviato dall'mweisurl originale il 30 ottobre 2009).
cite-note-133125. mwei8mwejamwejeTrascrizione atti processo petrolchimico (appello), su mwejipetrolchimico.it. mwejmURL consultato il 24 gennaio 2009 mwejq(archiviato dall'mwejuurl originale il 21 marzo 2008).
cite-note-134126. mwejkmwejomwejsTrascrizione sentenza di Appello, su mwejwpetrolchimico.it. mwej0URL consultato il 24 gennaio 2009.
cite-note-135127. mwekemwekiGianfranco Bettin e Maurizio Dianese, mwekmPetrolkiller, Feltrinelli, 2006, mwekqISBNmweku 978-88-07-81718-2.
cite-note-136128. mwekomweksmwekwIstat, mwek0Movimento turistico in Italia 2015mwek4 (mwek8mwelaPDF), su mweleistat.it.
cite-note-137129. mwelumwelymwelcIstat, mwelgMovimento turistico in Italia 2016mwelk (mwelomwelsPDF), su mwelwistat.it, p.mwel0 10.
cite-note-138130. mwemeMarco Antonio Sabellico, mwemiDe situ Venetiae urbis libri tres, 1492.
cite-note-139131. I saggi sul tema sono oramai svariate decine. A titolo di esempio si citano Jan Van der Borg e Ignazio Russo, mwemyPer un turismo sostenibile a Venezia, in Ignazio Musu (a cura di), mwemcVenezia sostenibile, Bologna, Il Mulino, 1998, pp. 243 e ss.; Paolo Gasparoli e Francesco Trovò, mwemgVenezia fragile. Processi di usura del sistema urbano e possibili mitigazioni, Firenze, Altralinea Edizioni, 2014.Salerno Giacomo-Maria, mwemkPer una critica dell'economia turistica. Venezia tra museificazione e mercificazione, 2020, Quodlibet, ISBN 9788822904690
cite-note-sole-24-ore-30-dic-2018-140132. mwenaV. Nuti, mwenemweniLa tassa per chi sbarca a Venezia, su mwenmmwenqIl Sole 24 Ore, 30 dicembre 2018 mwenu(mwenyarchiviato il 2 gennaio 2019).
cite-note-141133. mwenomwensmwenwQualità della vita a Venezia, su mwen0feem-project.net. mwen4URL consultato il 9 luglio 2011.
cite-note-142134. mweoimweommweoqL'UNESCO vuole inserire Venezia tra i Patrimoni mondiali dell'umanità in pericolo, in mweoumweoyIl Post, 1º agosto 2023. mweocURL consultato il 22 settembre 2023.
cite-note-143135. mweosmweowmweo0Neanche stavolta l'UNESCO ha inserito Venezia nella lista dei siti in pericolo, in mweo4mweo8Il Post, 15 settembre 2023. mwepaURL consultato il 22 settembre 2023.
cite-note-144136. mwepqKevin Carboni, mwepumwepyServirà un biglietto di ingresso per visitare Venezia, in mwepcWired Italia, 1º luglio 2022. mwepgURL consultato il 22 settembre 2023.
cite-note-145137. mwepwmwep0mwep4Passa il ticket per entrare a Venezia: si parte nel 2024, 5 euro per il biglietto, in mwep8mweqaRaiNews, 12 settembre 2023. mweqeURL consultato il 22 settembre 2023.
cite-note-146138. mwequmweqymweqcIn un anno le navi da crociera a Venezia inquinano come 820mila auto. Perché viene permesso?, su mweqgthevision.com. mweqkURL consultato il 23 Febbraio 2021.
cite-note-147139. mweq0mweq4mweq8ISTAT - Statistiche dei trasporti marittimi, anni 2002-2004 (mweramwerePDF), su mweriistat.it. mwermURL consultato il 24 gennaio 2009 mwerq(archiviato dall'mweruurl originale il 27 marzo 2012).
cite-note-148140. mwerkmweromwersI traffici 2005, su mwerwinfrastrutturetrasporti.it mwer0(archiviato dall'mwer4url originale il 28 settembre 2007). indirizzo errato al 24 gennaio 2009
cite-note-149141. mwesimwesmmwesqIl porto di Venezia in numeri, su mwesuVenezia Terminal Passeggeri SpA. mwesyURL consultato il 15 giugno 2007 mwesc(archiviato dall'mwesgurl originale il 16 giugno 2007).
cite-note-150142. mweswmwes0mwes4Il porto di Venezia, su mwes8myvenice.org. mwetaURL consultato il 24 gennaio 2009 mwete(archiviato dall'mwetiurl originale il 1º luglio 2008).
cite-note-151143. mwetymwetcmwetgAeroporto di Venezia-Marco Polo, su mwetkloquis.com.
cite-note-152144. mwet0mwet4mwet8L’aeroporto di Tessera, da sessant’anni la porta del cielo sopra Venezia, mweuala Nuova di Venezia e Mestre, 27 dicembre 2018.
cite-note-153145. mweuqmweuumweuyNuova aerostazione passeggeri dell’aeroporto Marco Polo, su mweucarchitonic.com, 2002.
cite-note-154146. mweusmweuwmweu0Venezia e la sublagunare del '29 - Il «sogno» del tram che corre a Rialto, in mweu4Corriere del Veneto, 3 agosto 2012.
cite-note-0-155147. mwevimwevmmwevqSublagunare, su mwevuTreccani - Vocabolario, 2008.
cite-note-156148. mwevkmwevomwevsLe baruffe veneziane sul metrò, in mwevwLa Stampa, 1º giugno 1992, p.mwev0 16.
cite-note-2-157149. mwewemwewimwewmSublagunare, progetto da rifare - Tubo più largo e treni fino al Lido, su mwewqCorriere del Veneto, 21 dicembre 2011. mwewuURL consultato il 6 settembre 2025.
cite-note-158150. mwewkmwewomwewsTerminal al Lido e sublagunare - Il piano B di Costa per le crociere (mwewwmwew0PDF), in mwew4Corriere del Veneto, 15 marzo 2015, p.mwew8 11.
cite-note-159151. mwexmmwexqmwexuVENEZIA - un metrò che si chiama desiderio, in mwexyLa Stampa, 17 marzo 2005, p.mwexc 29.
cite-note-gemellaggi-160152. mwex0mwex4mwex8Città di Venezia - Gemellaggi e Accordi di Cooperazione, su mweyacomune.venezia.it. mweyeURL consultato il 17 gennaio 2012 mweyi(archiviato dall'mweymurl originale il 4 febbraio 2011).
cite-note-161153. mweycmweygmweykDuncan Niederauer presidente del Venezia, su mweyocorriere.it.
cite-note-giro2-162154. mwezamwezemweziEdizioni 1988-1997.)
cite-note-giro-163155. mwezomwezsmwezwGiro d'Italia, su mwez0sitodelciclismo.net.
cite-note-164156. mweaemweaimweamSito del Dopo-lavoro Ferroviario di Venezia, su mweaqdlfvenezia.com. mweauURL consultato il 23 gennaio 2019 mweay(archiviato dall'mweacurl originale il 24 gennaio 2019).
cite-note-165157. mweasmweawmwea0Sito ufficiale Circolo Scherma Mestre, su mwea4circoloschermamestre.it. mwea8URL consultato il 23 gennaio 2019 mweba(archiviato dall'mwebeurl originale il 24 gennaio 2019).
cite-note-166158. mwebumwebymwebcIndirizzi delle remiere di voga alla veneta, su mwebgvogaveneta.it.
cite-note-167159. mwebwmweb0mweb4San Marco rugby Mestre Venezia | rugby, minirugby, femminile, su mweb8Rugby San Marco. mwecaURL consultato il 27 gennaio 2025.
cite-note-168160. mwecqmwecumwecyCanottieri Bucintoro, su mweccComune di Venezia.
cite-note-169161. mwecsmwecwmwec0La nostra storia, su mwec4Canottieri Diadora.
cite-note-170162. mwedimwedmmwedqStoria, su mweduCanottieri Querini.
cite-note-171163. mwedkmwedomwedsMotonautica, Guido Cappellini ha vinto la 71ª edizione del Raid Pavia-Venezia, Il pilota del team AbuDhabi Marine Sports si è aggiudicato la competizione motonautica più lunga del mondo in acque interne, su mwedwwww.corrieredellosport.it, 4 giugno 2024. mwed0URL consultato l'8 marzo 2025.
cite-note-172164. mweeemweeimweem2 giugno, 71° raid motonautico Pavia-Venezia | AIPO - Agenzia Interregionale per il fiume PO, su mweeqwww.agenziapo.it. mweeuURL consultato il 14 ottobre 2024.
cite-note-173165. mweekmweeomweesLa storia della mitica Pavia-Venezia, altro che la Dakar!, su mweewboatmag.it. mwee0URL consultato il 6 febbraio 2019 mwee4(archiviato dall'mwee8url originale il 7 febbraio 2019).
cite-note-174166. mwefmmwefqmwefuMotonautica, Guido Cappellini ha vinto la 71ª edizione del Raid Pavia-Venezia, su mwefyla Repubblica, 3 giugno 2024. mwefcURL consultato il 14 ottobre 2024.
cite-note-azzi-175167. mwefsEdgardo Azzi e Nicola Sometti, mwefwI Cavalieri del Po, La leggenda della corsa motonautica più lunga del mondo 1929-2021, Mantova, Sometti, 2022, mwef0ISBNmwef4 9788874958566.
cite-note-176168. mwegmmwegq71° RAID MOTONAUTICO INTERNAZIONALE PAVIA-VENEZIA, 2 giugno 2024, in mweguIl Settimanale Pavese, 23 maggio 2024.
cite-note-venice-177169. mwegkmwegomwegsRAID PAVIA-VENEZIA: I BOLIDI SULL’ACQUA ARRIVANO IL 5 GIUGNO, su mwegwlive-venice.it, 9 maggio 2022. mweg0URL consultato il 1º marzo 2025.
cite-note-178170. mwehemwehimwehm60° Raid Pavia-Venezia (2000) - RAI3, su mwehqwww.youtube.com, 28 ottobre 2013. mwehuURL consultato il 4 marzo 2025.
cite-note-179171. mwehkmwehomwehsMotonautica, presentata la Venezia-Montecarlo: "Manifesto del made in Italy", su mwehwrepubblica.it, 4 ottobre 2015.
cite-note-180172. mweiamweiemweiiSito ufficiale Arcieri del Leon, su mweimarcierileon.it. mweiqURL consultato il 22 gennaio 2019 mweiu(archiviato dall'mweiyurl originale il 30 maggio 2015).
cite-note-181173. mweiomweismweiwSito ufficiale Arcieri Conte di Carmagnola, su mwei0contedicarmagnola.blogspot.com. mwei4URL consultato il 5 maggio 2019 mwei8(archiviato dall'mwejaurl originale il 23 gennaio 2019).
cite-note-182174. mwejqmwejumwejySito ufficiale società TSN Venezia, su mwejctsnvenezia.it.
cite-note-183175. mwejsmwejwmwej0CUS Venezia, su mwej4cusvenezia.it.

Bibliografia

• mwekiEmanoel de Azevedo, Venetae urbis descriptio, Antonio Zatta, 1780.
• mwekqFrederic C. Lane, Storia di Venezia, Torino, Einaudi, 1978, ISBN 978-88-06-17354-8.
• mwekyJohn Ruskin, Le pietre di Venezia, Milano, 1987, ISBN 978-88-04-47677-1.
• mwekgG. Benvenuti, Le Repubbliche Marinare. Amalfi, Pisa, Genova, Venezia, Roma, Newton & Compton editori s.r.l., 1989, ISBN 978-88-8289-529-7.
• mwekoArmando Lodolini, Le repubbliche del mare, Roma, Biblioteca di storia patria, a cura dell'Ente per la diffusione e l'educazione storica, 1967.
• mwekwAdolf Schaube, Storia del commercio dei popoli latini del Mediterraneo sino alla fine delle Crociate, Torino, Unione tipografico-editrice Torinese, 1915.
• mwek4Carlo Silvestri, Istorica e geografica descrizione delle antiche paludi adriane ora chiamate Laguna di Venezia, Bologna, Forni, 1973, ristampa di un più antico volume intitolato Istorica e geografica descrizione delle antiche paludi adriane ora chiamate Laguna di Venezia e del corso di que' fiumi che in varj tempi hanno contribuito al loro interramento, con le principali notizie dell'antichissime città di Adria e Gavello, editore Domenico Occhi, in Venezia, 1736.
• mwelaGabriella Airaldi, B. Z. Ḳedar, I comuni italiani nel regno crociato di Gerusalemme, Genova, Università di Genova, Istituto di medievistica, 1986.
• mweliAA.VV., Storia di Venezia, 12 volumi, Treccani, 1990-2002.
• mwelqDonald Nicol, Venezia e Bisanzio, Rusconi, 1990, ISBN 978-88-18-88015-1.
• mwelyTiziano Scarpa, Venezia è un pesce, Feltrinelli, 2000, ISBN 978-88-07-81596-6.
• mwelgAlvise Zorzi, La Repubblica del Leone. Storia di Venezia, Milano, Euroclub, 1991, ISBN 978-88-452-9136-4.
• citerefzorziAlvise Zorzi, Venezia Scomparsa, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2001, ISBN 88-04-49545-6.
• mwelsAntonio Manno, I tesori di Venezia, Vercelli, 2004.
• mwel0Charles Diehl, La Repubblica di Venezia, Roma, Newton & Compton editori s.r.l., 2004.
• mwel8Gianfranco Bettin e Maurizio Dianese, Petrolkiller, Feltrinelli, 2006.
• mwemeElio Ciol, Tornare a Venezia- Returning to Venice "- libro fotografico con testi di Alessio Alessandrini, Punto Marte Edizioni, 2008.
• mwemmEgle Renata Trincanato, Venezia minore, Cierre edizioni, 2008, ISBN 978-88-8314-460-8.
• citereftassiniGiuseppe Tassini, Edifici di Venezia distrutti o volti ad uso diverso da quello a cui furono in origine assegnati, Filippi Editore.
• mwemyAlberto Toso Fei, Misteri di Venezia, La Toletta Edizioni, 2011, ISBN 978-88-88028-79-8.
• citerefzanottoPiero Zanotto, Veneto in film, Venezia, Marsilio Editori, 2002, ISBN 88-317-8146-4.
• mwemkIntramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'Archivio Cameraphoto Epoche, a cura di Luca Del Prete, Vittorio Pavan, Antiga Edizioni, 2019. Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto)

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikiquote contiene citazioni di o su Venezia
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Venezia»
• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Venezia
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Venezia
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Venezia

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.venezia.it.
• Comune di Venezia (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itVenezia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1937Piero Landini, VENEZIA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefenciclopedia-italiana-1949Elio Migliorini, VENEZIA, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949.
• citerefenciclopedia-italiana-1961Elio Migliorini, VENEZIA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefenciclopedia-italiana-1981Giuseppe Samonà, VENEZIA, in Enciclopedia Italiana, IV Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1981.
• citerefenciclopedia-italiana-1995Anna Bordoni, Massimo Costantini e Francesco Monicelli, VENEZIA, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1995.
• citerefenciclopedia-italiana-2007Stefania Montebelli, Venezia, in Enciclopedia Italiana, VII Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007.
• citerefdizionario-di-storiaVenezia, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itVenèzia (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaI. Baldassarre, VENEZIA, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966.
• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleG. Lorenzoni, VENEZIA, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
• citerefdss(IT, DE, FR) Venezia, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Roberto Cessi, John Foot e Denis E. Cosgrove, Venice, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-dantescaEugenio Chiarini e Pier Vincenzo Mengaldo, Venezia, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• (EN) Venezia, su Comic Vine, Fandom.
• mwenqUfficio UNESCO a Venezia, su unesco.org.
• mwenyMusei Venezia, su museivenezia.it.